• giovedì , 24 maggio 2018

Come fare a giocare d’anticipo e proteggersi dalla muffa?

Esistono essenzialmente due tipologie di miffa: quella generata dall’umidità di risalita a quella generata da umidità da condensa.

In termini semplici, l’umidità di risalita è quella che si forma a causa dell’acqua che, appunto, risale per capillarità all’interno del muro da sotto il livello del pavimento, quando il muro non è stato adeguatamente isolato dal terreno su cui poggia. Caratteristica manifestazione dell’umidità di risalita è il deterioramento dell’intonaco nella parte bassa del muro, con possibile formazione di efflorescenze saline sotto forma di “barbette”. L’umidità da condensa, invece, è dovuta alla formazione appunto di condensa sulla muratura. La condensa si forma quando la differenza termica tra l’aria ambientale e il muro è alta, cioè quando il muro è freddo e l’aria ambientale, naturalmente umida, è calda; per esempio è quello che succede quanto prendiamo una bottiglia d’acqua dal frigorifero: questa si bagna esternamente poiché il vapore acqueo contenuto nell’aria intorno alla bottiglia si raffredda e passa dallo stato gassoso (vapore) allo stato liquido (acqua). Nello stesso modo, l’acqua presente nell’aria condensa sul muro freddo, bagnandolo e creando l’ambiente ideale per la formazione e proliferazione di muffe.

Nel caso dell’umidità di risalita, per giocare d’anticipo è necessario isolare adeguatamente il muro dal terreno sottostante in fase di costruzione dell’edificio o di ristrutturazione dello stesso. Nel primo caso, la costruzione ex novo, l’isolamento viene effettuato con la posa di una guaina isolante tra il terreno e la muratura; nel secondo caso, la ristrutturazione, è possibile evitare i futuri danni alla muratura dovuti all’umidità di risalita con la realizzazione di un impianto elettrosmotico o, in alternativa, qualora la parte di muratura soggetta ad umidità di risalita fosse di piccole dimensioni, con la realizzazione di una barriera chimica tramite iniezione di resine e successiva applicazione di intonaco deumidificante. L’importante è risolvere sempre il problema alla radice e quindi creare un impedimento all’acqua di risalire all’interno del muro e non affidarsi a qualche prodotto superficiale che limiti il danno.

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Nel caso dell’umidità da condensa, ci sono diversi accorgimenti che possono essere adottati per evitare o quanto meno limitare questa problematica, ad esempio limitare il divario termico tra l’ambiente e la muratura mantenendo una temperatura domestica non troppo elevata e costante, cercando di limitare il più possibile la creazione di aria umida all’interno della casa (è consigliabile cambiare aria per poco tempo ma più volte nell’arco della giornata). Nel caso di murature esposte a nord, e quindi particolarmente fredde, o non coibentate con cappotti esterni, è possibile applicare una pannellatura isolante di minimo spessore, successivamente rasata e tinteggiata con pittura termica: questo tipo di intervento consente il rialzo della temperatura della superficie della parete ed evita quindi quella differenza termica tra muro e ambiente causa di condensa e la conseguente formazione di muffe.

 

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