• sabato , 16 gennaio 2021

Probiotici, cosa sono e a cosa servono?

Quando si parla di benessere uno dei termini più usati è “probiotico”. Ma cosa sono i probiotici? A cosa servono? Andiamo a scoprirlo.

Probiotici: cosa sono?

I probiotici sono microrganismi volti a mantenere l’equilibrio della  flora batterica presente nell’intestino.  La parola probiotico derivaprobiotici dal  greco: “pro-bios” ossia “a favore della vita”. Già da questo termine si evince la loro importanza.  Fu il premio Nobel Elie Metchnikoff nel 1908 che associò la longevità dei contadini bulgari con il consumo di latte fermentato.

Un probiotico, perché possa essere definito tale, deve presentare precise caratteristiche ossia, deve fungere da antagonista dei microorganismi patogeni, deve poter aderire alle cellule intestinali, non deve essere in alcun modo nocivo, deve avere resistenza ai succhi gastrici, alla digestione, agli enzimi, deve essere presente nell’intestino.

Probiotici a cosa servono

Quando i probiotici raggiungono l’intestino svolgono dei compiti molto importanti: combattono i batteri, rimuovono gli agenti nocivi, rinforzano le difese immunitarie, riducono le allergie alimentari e diminuiscono i valori di colesterolo, favoriscono la funzionalità del colon e aiutano l’assimilazione e la sintesi di componenti e sostanze indispensabili per il nostro benessere.

I probiotici, quindi, tornano utili in tutte quelle situazioni in cui occorre ripristinare il corretto equilibrio della flora intestinale: diarrea, uso di antibiotici, enterite, basse difese immunitarie.

Occorre fare attenzione all’uso improprio di probiotici, in alcuni casi il loro utilizzo potrebbe addirittura essere controproducente, è dunque sempre opportuno consultare il medico prima di assumere probiotici o alimenti arricchiti con probiotici, in particolare in situazioni di disturbi gastrointestinali.

Affinché siano efficaci, è meglio assumere  i probiotici  sempre e solo a stomaco vuoto, per un periodo che va da 3 a 4 settimane e in una dose pari ad almeno un miliardo di batteri al giorno, questo dosaggio fa ben comprendere che è praticamente  impossibile assumere l’adeguata quantità solo con la dieta. Per questo motivo, i probiotici sono integrati agli alimenti. Scopriamo le tante proprietà dei probiotici.

Proprietà dei probiotici

Le proprietà dei probiotici riguardano più apparati dell’organismo: i probiotici hanno un’azione difensiva, un’azioneanti-disbiosi, un’azione metabolica e digestiva.

Per quel che concerne la funzione difensiva, i probiotici sono in grado di  interagire con le mucose presenti nell’intestino e di stimolare il sistema immunitario locale. Il muco presente nelle pareti intestinali riveste una grande importanza in quanto, rappresenta una vera e propria difesa dagli attacchi di organismi nemici, oltre al muco, vengono prodotte sostanze che hanno un’azione antibatterica.

I probiotici contribuiscono alla produzione di immunoglobuline A e Immunoglobuline M, indispensabili per le difese immunitarie del nostro organismo.

Relativamente all’azione anti-disbiosi, i probiotici ripristinano l’equilibrio della flora intestinale rafforzando i microrganismi benefici e contrastando la diffusione dei microrganismi patogeni. La disbiosi è, infatti, una vera e propria alterazione dei batteri intestinali, per lo più causata da stress, antibiotici, alimentazione scorretta. I probiotici agiscono in modo da ripristinare la normale attività intestinale in caso di disbiosi o ne provengono la comparsa. L’azione di probiotici si estende anche al metabolismo.

Sono numerosi i processi digestivi che avvengono nell’intestino e che sono volti a trasformare ed assorbire  nutrienti e sintetizzare alcune vitamine. I  probiotici contribuiscono alla digestione di zuccheri e grassi ed all’assorbimento di oligominerali come magnesio, calcio e ferro. Favoriscono inoltre nella sintesi della vitamina K e delle vitamine del gruppo B che avviene nell’intestino tenue.

L’azione digestiva dei probiotici comprende la capacità di convertire il lattosio in galattosio e glucosio. Chi è intollerante al lattosio può dunque trarre beneficio dai probiotici.

Ma le proprietà dei probiotici si estendono anche ai benefici che coinvolgono altri  organi e funzionalità, pare addirittura che i probiotici possano essere utili per combattere l’obesità e per curare alcune patologie dermatologiche.

Alimenti probiotici

I probiotici sono resi quasi completamente inattivi dalla digestione, proprio per questo motivo non si può considerare un probiotico un alimento, o, almeno, non completamente. Un esempio sono  i fermenti lattici presenti negli yogurt commerciali.

Tuttavia si parla di alimenti probiotici per indicare un alimento volto a riequilibrare il corretto equilibrio intestinale. Un alimento, per essere considerato probiotico, deve essere compatibile con l’intestino, deve vantare una buona resistenza al pH gastrico, non deve nuocere in alcun modo.

I probiotici presenti negli alimenti vengono elencati in etichetta. Li possiamo infatti trovare tra gli ingredienti di molti latticini come yogurt e bevande probiotiche.

Vengono spesso integrati all’alimento per potenziarne le proprietà salutistiche. Occorre distinguere tra probiotici e fermenti lattici, sono due cose diverse. I  fermenti lattici non sono in grado di resistere all’azione degli enzimi digestivi dopo l’assunzione, pertanto non riescono a incrementare l’accrescimento della flora intestinale.

Ci sono alcuni alimenti fermentati naturalmente ricchi di probiotici, ecco alcuni esempi:

Yogurt e latte fermentato: si tratta dell’alimento ricco di probiotici per eccellenza per l’elevata quantità di lattosio fermentato dai probiotici.

Kefir: è una bevanda a base di latte fresco fermentato appartenente della cultura russa. Il latte può essere di mucca, di capra o di pecora. Il kefir contiene buone quantità di Lactobacilli e Saccaromiceti.

Miso e tempeh: sono alimenti tipici della cucina orientale ottenuti dalla fermentazione della soia e di altri cereali come orzo, riso e grano saraceno. Nel Miso e nel tempeh si sviluppano facilmente colonie di Lattobacilli probiotici e considerevoli quantità di vitamina B12. Il tempeh rappresenta inoltre anche un’ottima fonte di fibre prebiotiche.

Craut: sono diffusi soprattutto nei paesi del Nord Europa  esono ottenuti dalla fermentazione del cavolo cappuccio. Contengono diverse colonie di Lattobacilli e vantano alti valori di sodio, potassio e calcio. Inoltre  sono buone fonti vitaminiche con un ottimo contenuto di vitamina B12 e vitamina C.

Probiotici e prebiotici: differenze

È molto facile confondere questi due termini che paiono differire solo per una vocale. In realtà le differenze sono diverse.

I prebiotici sono sostanze presenti naturalmente in alcuni alimenti, che possono favorire la proliferazione dei batteri che si trovano nel nostro intestino o di quelli che abbiamo assunto attraverso integratori probiotici. Le sostanze prebiotiche rappresentano dunque il nutrimento delle comunità batteriche intestinali che formano il nostro microbiota.

Sia prebiotici che probiotici, sono resistenti agli enzimi digestivi per poter giungere attivi nell’intestino, dove vengono fermentati dalla flora batterica.

I principali prebiotici sono i frutto-oligosaccaridi, fibre solubili contenute in alcuni vegetali come cicoria, carciofi, farina di frumento, banane, aglio e cipolla. Una delle fibre più note e utilizzate è l’inulina, spesso associata a integratori probiotici per facilitare il loro accrescimento.

Attualmente molti integratori vengono prodotti unendo i microrganismi probiotici alle fibre prebiotiche per aumentare le possibilità di sviluppo delle colonie batteriche benefiche. I probiotici sono dunque amici del nostro organismo, del nostro intestino e sono in grado di contribuire al nostro benessere.

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