• venerdì , 22 ottobre 2021

Un orto perfetto grazie al concime organico

Oggi affrontiamo un tema molto delicato che da qualche anno a questa parte ha come fine la salute del pianeta e di tutte le sue creature. Scopriamo insieme come il concime organico può rendere il tuo orto o il tuo giardino un posto migliore.

Le caratteristiche del concime organico

Quando si parla di concime organico si fa riferimento ad una risorsa preziosa per l’umanità,concime organico poiché si tratta di un prodotto che permette di nutrire il proprio giardino sfruttando i prodotti che derivano proprio dalle piante e dai fiori.

La fase della concimazione, infatti, è fondamentale per far sì che ogni coltura possa svilupparsi nella maniera migliore e godere così di i tutti i benefici in grado di far maturare e germogliare le semenze ed i prodotti seminati all’interno degli stessi campi.

Questo settore trova applicazione sia per quanto riguarda giardini o fiori coltivati in vaso, ma anche piante sempreverdi, alberi da frutto e tutti quei vegetali che per nascere richiedono l’intervento di fonti minerali e diversi tipi di elementi, senza le quali sarebbe impossibile avviare lo stadio di sviluppo del vegetale.

A differenza dell’uomo, una pianta per poter vivere al meglio il proprio ciclo deve poter utilizzare diversi tipi di gas come l’ossigeno, l’idrogeno e l’ anidride carbonica che prelevano dall’acqua e rilasciano nell’aria nella maggioranza dei casi.

Altri elementi di cui un vegetale non può proprio fare a meno sono alcuni minerali come ad esempio il manganese, il boro, lo zinco, il rame ed elementi di altro tipo come il fosforo, il potassio, il magnesio, lo zolfo, il ferro e il calcio.

Tutte queste sostanze concorrono alla nascita, alla crescita e allo sviluppo di una pianta e quindi riescono ad esercitare la propria funzione proprio attraverso il terreno ed il terriccio.

Il concime organico è una sostanza davvero fondamentale, poiché garantisce al terreno tutte le sostanze utili a supportare al meglio lo sviluppo della pianta.

La fase della fertilizzazione

Abbiamo stabilito che il concime organico può essere definito come la fonte di nutrimento primaria di una pianta, in grado di rendere fertile un terreno e fornire alle piante tutte le sostanze che queste necessitano per svilupparsi in maniera adeguata.

Uno dei momenti più delicati di questo processo viene identificato con il termine di fertilizzazione, ovvero una manovra da applicare affinché lo sviluppo e la riproduzione delle piante possa avvenire come previsto dalla natura, facendo sì che nessun prodotto venga sprecato ma sia convogliato nel terreno per poter essere utilizzato in un secondo momento. Questo è il principio su cui si fonda anche la concimazione organica, in quanto lo stesso procedimento avviene anche nel caso in cui la pianta sia coltivata in un vaso, poiché non hanno importanza le dimensioni messe a disposizione dal sistema, ma la presenza di determinati elementi senza i quali il processo di crescita verrebbe sicuramente interrotto.

Per sostenere questo progetto sono stati messi sul mercato diversi prodotti dal tratto biologico che riescono a fertilizzare il terreno senza inquinarlo, e senza impiegare alcun tipo di sostanza tossica in grado di danneggiare il terreno in maniera irreversibile.

La maggior parte di questi prodotti riesce a integrare acqua, materiale organico secco o vegetale e cellulosa, in modo che tutte queste sostanze possano collaborare e creare la situazione ideale utile a supportare la pianta in ogni fase della sua vita.

È importante però sapere che alcuni concimi organici sono ricchi di azoto, mentre altri sono privi di potassio, ma in ogni caso è sempre bene richiedere il parere di un esperto qualora si fosse indecisi sull’utilizzo di uno di questi prodotti.

Quali sono i diversi tipi di concime organico?

Sul mercato esistono diverse tipologie di concime organico, poiché sono moltissime le risorse dalle quali è possibile ottenere questo prodotto, ed è quindi altrettanto facile optare per delle sostanze diverse in base all’utilizzo che si vuole fare delle stesse.

Tra i tipi più richiesti troviamo sicuramente il concime organico ricavato dalla pelle di animale, in quanto in questo prodotto sono raccolte delle parti che non possono essere utilizzate in nessun altro settore e che essendo ricche di azoto e anidride fosforica, riescono ad avere un grande ruolo nella crescita delle piante.

Anche il guano è uno dei prodotti più richiesti, poiché raccoglie escrementi di uccelli e pesci, offrendo la presenza di diversi elementi di origine minerale utili alla vita.

Il pennone invece, raccoglie scarti di animali di diversa origine e offre un’alta presenza di azoto organico altamente biologico.

Uno dei metodi da sempre più utilizzato invece prevede l’utilizzo del letame, una sostanza caratterizzata dalla presenza di escrementi di diversi animali tra cui cavalli, vitelli, maiali e pecore, che offre una grande presenza di nutrienti e non solo garantisce la crescita delle piante, ma riesce a rinvigorire il terreno rendendolo più fertile.

Da non dimenticare inoltre la borlanda essiccata, che nasce dalla centrifugazione del melasso; il concime organico pannelli, costituito dagli scarti rinvenuti durante il processo dell’estrazione dell’olio e la farina di sangue e carne, che contiene ossa, cartilagini e tutti i prodotti scartati dalla macellazione degli animali.

È possibile, inoltre imbattersi nella farina di pesce che, come dice il nome, raccoglie scarti di pesce essiccati; la cornunghia, caratterizzata da corna e zoccoli polverizzati ed i cascami di lana, ottenuti dalla lavorazione della lana delle pecore e degli ovini.

Un prodotto di origine molto antica è sicuramente l’humus, che viene prodotto in seguito alla decomposizione di insetti e di esseri vegetali che si trovano sul terreno, ma anche la pollina, che nasce dalla raccolta di escrementi di polli e galline.

Citiamo anche la cenere di legna, che varia in base al tipo di legno sfruttato per tale scopo e gli sfalci agricoli, il cui uso può contribuire a tale scopo.

Esiste anche la possibilità di creare il concime in casa senza recarsi presso negozi appositi, in quanto sarà sufficiente procurarsi alcuni materiali come bucce di banana, ortiche, vino, gusci di uovo, ortiche o semplicemente l’acqua di cottura della carne e delle verdure e lasciarli germogliare in appositi contenitori, in modo da creare un fertilizzante ricco di proprietà nutritive e completamente naturale.

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