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Autore: admin

È un atlante critico del presente il libro “A bordo”, del filosofo Sottocornola

La nuova raccolta di saggi del filosofo Sottocornola aiuta a leggere il presente da una prospettiva non convenzionale: un atlante critico del presente, per chi rifiuta il pensiero dominante

Roma, 8 agosto 2025 – È uscita per i tipi di “Gammarò Edizioni” l’ultima fatica di Claudio Sottocornola, dal titolo “A bordo. Cronache di navigazione a vista”, una raccolta di brevi saggi sull’attualità, osservata però con l’occhio straniante e critico del filosofo non allineato, piuttosto che del cronista mainstream.

Caratterizzato da una forte attenzione alla categoria di interpretazione, Sottocornola ha sempre indagato il mondo contemporaneo anche attraverso musica, poesia e immagini, rivolgendosi a un pubblico trasversale, interessato a tre aree tematiche prevalenti: l’autobiografia intellettuale, la popular culture contemporanea, l’attuale crisi del sacro in Occidente.

Questo volume testimonia poi, in particolare, l’evoluzione della sua ricerca sui temi della domanda di senso, del declino della civiltà occidentale, delle dinamiche della vita interiore e della critica alla banalità delle antropologie prevalenti nel tardo-capitalismo contemporaneo, che coinvolgono ideologie e posizioni politiche un tempo alternative e ormai assimilate.

Politica, religione, gender e mass media sotto la lente del filosofo

Quest’opera un po’ anomala si spinge infatti nei territori della più stretta attualità, con riflessioni inanellate dal 2022 al 2024 e pubblicate in contesti diversi, ma anche inedite, a riflettere su politica e burocrazia, religione e mass media, gender e società, musica e bellezza, guerra e pace, in una miscellanea dove la biografia intercetta non di rado la Storia, cercando di sfatare luoghi comuni, cliché prevalenti, sovrastrutture cariche di pregiudizi.

E non a caso, l’autore annota nella Introduzione al volume:
“D’altra parte chi scrive, ormai anagraficamente più che ‘maturo’ e istruito da una lunga pratica di vita, nemmeno si ascrive al consesso dei vili o ignavi, quanti cioè dicono semplicemente ciò che si deve dire per non turbare l’ordine delle coscienze bene ammaestrate…
E l’esigenza della giustizia, nel senso più profondo… mi spinge da sempre a esplorare anche quei territori di confine ove la dottrina latita, l’ideologia tenta di piantare la sua bandierina e le masse si limitano a tifare calcisticamente la propria squadra ignorando i liberi battitori, e qualche volta fraintendendoli platealmente”.

Contaminazioni e pensiero critico: né conformismo né militanza

Così, anche se dietro ci sono Sartre, Marcuse e post ’68, qui non si teme di empatizzare con le ragioni della Destra, perché “per questo i tempi sono maturi, e cioè un arcobaleno delle posizioni, piuttosto che una patologica e miope monocromia”, come vorrebbero i retaggi di un approccio ideologico.

E nemmeno si dissimula – pur nel riferimento a un paradigma spirituale di ispirazione cristiana – la propria perplessità per gli approcci massmediatici e pragmatici dell’istituzione ecclesiastica, rispetto alle priorità della ricerca interiore.

Non manca poi la denuncia delle scempiaggini di una burocrazia elefantiaca o del declino di periferie male amministrate, mentre centrale è il tentativo di smascherare l’inganno di un antifascismo che teme il ritorno del ’900 e ignora gli immani pericoli tecnocratico-digitali del nuovo millennio.

Un viaggio attraverso le contraddizioni del tardo capitalismo

La polemica col tardo capitalismo economico-finanziario attraversa poi tutta la navigazione, e derubricare il materialismo storico-dialettico a mythos fondativo permette di integrarne la pars destruens nel programma di bordo, la cui bussola rimane tuttavia, in aperto contrasto con l’approccio woke dominante, l’attraversamento della propria cultura e tradizione – arte, spiritualità, pensiero –, in un costante dialogo con la contemporaneità, nel tentativo di salvare residui di speranza e resilienza.

Le appendici e l’orizzonte interiore della resilienza

Le appendici, che raccolgono tre conversazioni relative a presentazioni recenti dell’autore, ribadiscono poi le ragioni di tale resilienza, che si fonda sulla riscoperta dell’interiorità e dei suoi linguaggi – arte, religione, filosofia –, perché:

“Quando il pensiero si immerge nell’attualità rischia di perdersi, a meno che non abbia radici nel cielo del mythos, ove si nutre di bellezza e di speranza”.

La visione sul futuro: tra distopia e possibilità di rinascita

Perché, sulla scia di Severino, l’autore teme che a prevalere sarà alla fine una tecnocrazia digitale che renderà tutti un po’ schiavi, replicanti, robot, risucchiando l’umanità entro una spirale o cloud amministrativa, alla fine implodente per una tristezza congenita che la farà collassare, liberando gli uomini di quel lontano futuro per una nuova epoca storica, in cui si riproporrà la domanda di senso e, con essa, una qualche speranza di salvezza.

Un atlante critico del presente, per chi rifiuta il pensiero dominante

Dalla puerilizzazione delle masse nel tardo capitalismo ai pericoli della tecnocrazia digitale incombente, dall’epocale crisi della Chiesa cattolica al rinascere di integralismi trasversali alle diverse religioni planetarie, dalla guerra in Ucraina come specchio di nuove e devastanti logiche geopolitiche alle nuove letture della sessualità connesse agli studi di genere, sino alla bellezza della musica e alle ragioni dell’arte e della poesia, Sottocornola ci offre in questa silloge uno spaccato del contemporaneo, analizzato da una posizione eccentrica, non convenzionale, e tuttavia quantomai in sintonia col sentiment di quanti non si adeguano al mainstream corrente e alle sue derive consumistico-nichilistiche, ma si impegnano, come voleva De André, “in direzione ostinata e contraria”.

Il Titanic come metafora dell’Occidente in declino

La prospettiva del nostro Occidente è tuttavia per Sottocornola quella evocata dal naufragio del Titanic, il grande transatlantico inabissatosi nel lontano 15 aprile 1912 al largo dell’isola di Terranova.

Anche se l’immagine cinematografica di Jack e Rose (Leonardo DiCaprio e Kate Winslet) che si stagliano sulla prua della nave a dominare l’oceano, nel film del 1997 di James Cameron, costituisce per lui:

“Una istantanea di ebbrezza atemporale che, in quanto tale, ben rappresenta il nostro desiderio di durare comunque al di là di questo spazio-tempo, e di questo naufragio, nel meglio di quanto lasceremo all’archeologia del futuro, ma soprattutto alla vita”.

Informazioni sul libro:

Claudio Sottocornola, A bordo. Cronache di navigazione a vista
(Gammarò Edizioni, 2025, pp. 336)

Web: www.claudiosottocornola-claude.com

YouTube: CLDclaudeproductions

Movimento e vene varicose: gli esercizi utili (e quelli da evitare)

Chi ha le vene varicose spesso si trova davanti a un dubbio: meglio stare fermi e “non sforzare” le gambe, o muoversi il più possibile per stimolare la circolazione?
La risposta non è univoca, ma una cosa è certa: il movimento può essere un grande alleato, se fatto nel modo giusto. Anzi, in molti casi è uno dei migliori strumenti di prevenzione e gestione dei disturbi venosi.

Il ruolo del movimento nella circolazione venosa

Le vene non hanno muscoli, e non riescono a pompare il sangue da sole verso l’alto. A spingerlo verso il cuore è soprattutto il movimento dei muscoli delle gambe, in particolare polpacci e cosce.
Quando ci muoviamo, la contrazione muscolare comprime le vene profonde e spinge il sangue in alto. Se restiamo fermi troppo a lungo, invece, il sangue tende a ristagnare, aumentando la pressione sulle pareti venose.

Ecco perché chi ha una predisposizione alle varici — o le ha già — dovrebbe evitare lunghi periodi in piedi o seduti senza pause. Ma anche scegliere con attenzione l’attività fisica.

Gli esercizi migliori se hai vene varicose

Non tutto lo sport fa bene in modo uguale. Alcune attività sono eccellenti per favorire il ritorno venoso, mentre altre vanno limitate o adattate. La regola è evitare gli sforzi statici o che comprimono eccessivamente gli arti inferiori.

I migliori esercizi da praticare con costanza

  • Camminata veloce: anche solo 30 minuti al giorno fanno una grande differenza
  • Nuoto: ottimo per la circolazione, riduce il carico sulle gambe
  • Bicicletta (moderata, su piano): stimola il polpaccio senza stressare
  • Yoga o stretching dinamico: se ben guidati, migliorano il tono muscolare e la postura
  • Esercizi a terra da sdraiati: alzare le gambe, pedalare in aria, estensioni leggere

Questi esercizi aiutano a tenere attiva la “pompa muscolare” e riducono la pressione venosa. L’ideale sarebbe inserirli nella routine quotidiana, anche con piccole pause attive durante il lavoro.

Attenzione a questi errori comuni

Un problema diffuso è pensare che lo sport, in quanto tale, sia sempre un bene. Ma chi soffre di insufficienza venosa o ha già vene evidenti dovrebbe evitare alcune attività, o almeno adattarle.

Tra gli sport meno indicati troviamo:

  • Sollevamento pesi e body building intenso: lo sforzo statico aumenta la pressione nelle vene profonde
  • Jogging su asfalto o corsa intensa: può peggiorare il microtrauma sulle pareti venose
  • Sport di impatto (tennis, crossfit, salti): sollecitano eccessivamente le articolazioni e i vasi
  • Squat profondi o isometrie prolungate: mantengono i muscoli in contrazione troppo a lungo

L’ideale, in questi casi, è farsi seguire da un istruttore o fisioterapista che conosca il problema. Perché una gamba allenata male può fare più danni che benefici.

Muoversi sì, ma anche recuperare

Non è solo questione di sport. Anche la postura, il tempo di recupero e le abitudini quotidiane fanno la differenza.
Dopo una giornata in piedi o dopo uno sforzo, alzare le gambe per 15-20 minuti può aiutare a ridurre la stasi venosa. Così come evitare abiti troppo stretti, tacchi alti o sedute prolungate senza alzarsi.

Chi sta molte ore alla scrivania può sfruttare piccoli esercizi da seduto: sollevare i talloni, fare piccoli cerchi con le punte dei piedi, alternare le gambe in estensione. Bastano pochi minuti, ma fatti ogni ora cambiano davvero l’equilibrio venoso.

Il movimento non è una cura, ma è parte della soluzione

Le vene varicose non si eliminano con una corsa o una nuotata. Ma un’attività fisica costante e adatta può rallentarne l’evoluzione, migliorare i sintomi, e ridurre il rischio di complicanze.
Quando abbinato a un programma di supporto vascolare — come quelli offerti da Rigenerarti, che integrano nutraceutica, tecniche fisiche e approcci personalizzati — il movimento diventa uno strumento potente.

In conclusione

Muoversi non è solo possibile: è fondamentale.
Chi soffre di vene varicose ha bisogno di scegliere i giusti alleati, e il corpo in movimento è il primo fra tutti. Basta farlo in modo consapevole, ascoltando le gambe, senza strafare e soprattutto senza restare fermi.

Classe di concorso: come funziona con le lauree magistrali

Perché le lauree magistrali sono importanti per l’insegnamento

Negli ultimi anni, le lauree magistrali sono diventate il punto di riferimento principale per accedere all’insegnamento nella scuola secondaria. A differenza dei titoli triennali, che raramente sono sufficienti, le LM (Lauree Magistrali) offrono una preparazione più completa e permettono di accedere a una o più classi di concorso.

Quali lauree danno accesso all’insegnamento

Ogni classe di concorso corrisponde a uno specifico percorso di studi. Ad esempio, per insegnare matematica e fisica nella scuola superiore (classe A-27) è richiesta una laurea magistrale in matematica, fisica o ingegneria, con specifici CFU in determinati settori disciplinari.

Per essere certi che la propria laurea dia accesso all’insegnamento, è fondamentale verificare che il piano di studi comprenda tutti gli esami richiesti dalla normativa.

Il ruolo dei CFU nei piani di studio

Anche se si possiede la laurea corretta, ciò non garantisce automaticamente l’accesso. Spesso è necessario possedere un numero minimo di CFU (crediti formativi universitari) in alcune aree.
Se mancano dei crediti, si può ricorrere a corsi singoli universitari per colmare le lacune.

In altre parole, la corrispondenza tra titolo di studio e classe di concorso non è sempre automatica: serve una verifica dettagliata dei requisiti.

Come verificare la propria classe di concorso

Per chi ha conseguito una laurea magistrale e vuole insegnare, uno strumento utile è il portale classidiconcorso.net. Inserendo il proprio titolo di studio, è possibile scoprire a quali classi si ha accesso, e se sono richieste integrazioni.

Il sito permette di filtrare per corso di laurea, ateneo e ambito disciplinare, aiutando concretamente chi si sta preparando per i concorsi scuola o per l’inserimento nelle GPS.

Classi di concorso e concorsi scuola

La scelta della classe di concorso giusta è fondamentale per partecipare ai concorsi. Ogni bando ministeriale specifica chiaramente i requisiti per ciascuna classe, e le domande vengono spesso respinte per errori formali nell’individuazione della classe corretta.

Per questo motivo, è essenziale affidarsi a fonti autorevoli e non improvvisare. Una verifica preventiva può evitare brutte sorprese e aumentare le probabilità di successo.

Consigli pratici per chi ha una laurea magistrale

Se hai una LM e vuoi insegnare, ecco i passi consigliati:

  1. Consulta il tuo piano di studi e verifica i CFU nei settori richiesti
  2. Vai su classidiconcorso.net per controllare l’elenco delle classi compatibili
  3. Individua eventuali esami mancanti e valuta se integrarli con corsi singoli
  4. Prepara la documentazione per GPS e concorsi in base alla classe selezionata

Conclusione

Avere una laurea magistrale è una condizione necessaria – ma non sempre sufficiente – per insegnare. Serve attenzione, conoscenza normativa e verifica puntuale dei requisiti.
Per sapere qual è la tua classe di concorso, il sito classidiconcorso.net è uno strumento semplice, aggiornato e pensato proprio per accompagnare ogni aspirante docente nel suo percorso professionale

Students answering the teacher’s question in a maths lesson.

Arte e identità: il potere di un quadro personalizzato nella definizione di uno spazio

Quando l’arte diventa un segno distintivo

Ogni ambiente racconta una storia e riflette la personalità di chi lo vive. Gli oggetti, i colori e gli elementi decorativi che scegliamo non sono semplici dettagli estetici, ma esprimono emozioni, ricordi e visioni del mondo. Tra questi, l’arte gioca un ruolo fondamentale: un quadro può trasformare una stanza anonima in uno spazio vibrante e pieno di significato.

Negli ultimi anni, sempre più persone scelgono quadri personalizzati per arricchire i propri ambienti con opere uniche, pensate su misura per armonizzarsi con lo stile e l’atmosfera desiderata. Un dipinto personalizzato non è solo un elemento decorativo, ma un’estensione del proprio gusto e della propria sensibilità. Irene Durbano, con il suo approccio artistico, realizza quadri su commissione che permettono di esprimere identità e emozioni attraverso forme e colori.

L’arte su misura: oltre la decorazione, un simbolo di personalità

L’arte personalizzata si distingue perché nasce da un dialogo tra artista e committente, trasformandosi in un’esperienza creativa che va oltre la semplice acquisizione di un’opera d’arte. Un quadro su misura è studiato per integrarsi perfettamente nello spazio e riflettere lo stile di chi lo sceglie.

Scegliere un’opera personalizzata significa:

  • Creare armonia tra arte e ambiente → Ogni dipinto è progettato per adattarsi a un determinato spazio, tenendo conto di luci, arredi e colori presenti.
  • Rendere un ambiente più accogliente e stimolante → Un’opera studiata appositamente può influenzare positivamente lo stato d’animo e migliorare il comfort visivo.
  • Possedere un pezzo unico e irripetibile → A differenza delle stampe industriali, un quadro personalizzato è esclusivo e porta con sé il valore del lavoro manuale dell’artista.
  • Esprimere la propria identità attraverso l’arte → Un’opera d’arte personalizzata può raccontare una storia, evocare ricordi o rappresentare valori personali.

L’influenza del colore negli spazi abitativi

Il colore è un elemento fondamentale nella creazione di atmosfere. Studi di psicologia del colore dimostrano che le tonalità influenzano le emozioni e il benessere psicofisico. Un quadro personalizzato permette di sfruttare il potere del colore per creare un ambiente che risponda alle proprie esigenze.

  • Colori caldi come il rosso, l’arancione e il giallo trasmettono energia, vitalità e creatività, rendendoli ideali per ambienti dinamici come soggiorni e studi professionali.
  • Tonalità fredde come il blu e il verde favoriscono la calma e la concentrazione, risultando perfette per camere da letto e uffici.
  • Colori neutri come il beige, il grigio e il bianco donano eleganza e minimalismo, adattandosi a spazi sofisticati e moderni.

Un’opera d’arte personalizzata consente di scegliere la combinazione cromatica perfetta per arricchire un ambiente senza alterarne l’armonia. Irene Durbano utilizza questa sensibilità cromatica per creare quadri su misura che si integrano perfettamente con l’arredamento e lo stile dell’abitazione o dello spazio lavorativo.

Arte e interior design: un binomio perfetto

Nel mondo dell’interior design, l’arte è considerata un elemento chiave per definire lo stile di un ambiente. Un quadro non è un semplice complemento d’arredo, ma un punto focale che cattura l’attenzione e aggiunge carattere allo spazio.

Molti architetti e designer d’interni suggeriscono di inserire opere d’arte personalizzate negli spazi abitativi e professionali per creare ambienti armoniosi e coerenti con la visione stilistica del cliente. Un dipinto può:

  • Sottolineare un particolare stile d’arredo, dal moderno al classico.
  • Creare un contrasto visivo che esalti gli altri elementi della stanza.
  • Aggiungere profondità e movimento attraverso l’uso di texture e materiali innovativi.

L’arte personalizzata, quindi, non è solo una questione di estetica, ma una vera e propria scelta di design che arricchisce e completa uno spazio.

Quadri personalizzati per ogni esigenza

Un’opera d’arte su misura può trovare spazio in diversi contesti:

  • Case private → Per rendere un’abitazione più personale e accogliente.
  • Uffici e ambienti di lavoro → Per stimolare la creatività e trasmettere un messaggio distintivo.
  • Hotel e strutture ricettive → Per offrire agli ospiti un’esperienza visiva unica e memorabile.
  • Locali e ristoranti → Per creare un’atmosfera esclusiva e rafforzare l’identità del brand.

Grazie alla possibilità di personalizzare dimensioni, tecniche e colori, ogni opera diventa un pezzo unico capace di valorizzare il contesto in cui viene inserita.

Commissiona il tuo quadro personalizzato

L’arte è un elemento essenziale nella creazione di ambienti che raccontano una storia e trasmettono emozioni. Se desideri un quadro realizzato su misura per la tua casa o il tuo spazio professionale, scopri il servizio di quadri personalizzati di Irene Durbano.

Scopri i quadri personalizzati di Irene Durbano

Sicurezza e prevenzione dei furti in casa a Vicenza: consigli e servizi di fabbro per proteggere la tua abitazione

La sicurezza domestica è un tema sempre più rilevante nella città di Vicenza, complici gli episodi di furti in abitazione che negli ultimi anni hanno catturato l’attenzione dei cittadini.

Da quartieri residenziali fino alle zone più centrali, il timore di trovarsi la porta di casa forzata spinge a riflettere su come migliorare la protezione dei propri immobili.

A tal proposito, in questo articolo analizzeremo i fattori che rendono Vicenza una città in cui i furti rappresentano una problematica da non sottovalutare e forniremo consigli utili per prevenire intrusioni, con un’attenzione particolare alla scelta delle serrature e al ruolo fondamentale di un fabbro a Vicenza professionista per la sicurezza domestica.

1. Vicenza: città d’arte, ma anche teatro di furti in casa

Vicenza è conosciuta a livello internazionale per il suo patrimonio artistico e culturale, grazie alle straordinarie opere del Palladio e alla presenza di numerosi palazzi storici.

Tuttavia, come in molte altre città italiane, non mancano episodi di cronaca legati ai furti in abitazione.

Se, da un lato, i dati ufficiali mostrano periodi di calo dei reati contro il patrimonio, dall’altro la percezione dei cittadini rimane alta, soprattutto in determinati quartieri e durante particolari periodi dell’anno.

I furti possono avvenire in diverse circostanze: dagli appartamenti situati nei piani più bassi e facili da raggiungere, fino alle villette dotate di porte e finestre multiple, talvolta poco protette.

I ladri possono colpire in varie fasce orarie, preferendo momenti in cui i proprietari sono assenti o al lavoro.

Le notizie di cronaca raccontano di intrusioni scoperte solo al rientro in casa, con serrature forzate o finestre scassinate.

In alcuni casi, inoltre, i malintenzionati approfittano di spazi seminterrati o porte di servizio lasciate incustodite.

2. I fattori che incoraggiano i furti

Diversi fattori contribuiscono a rendere possibile l’azione dei ladri. Eccone alcuni di rilievo:

  • Scarsa protezione delle serrature: molte abitazioni presentano serrature di vecchia generazione, facilmente forzabili con tecniche ormai note ai malintenzionati.
  • Porte e finestre obsolescenti: infissi datati e strutture indebolite dal tempo possono risultare punti vulnerabili, soprattutto in immobili più antichi.
  • Abitudini del proprietario: la mancanza di sistemi di allarme, la distrazione nel chiudere porte e finestre e l’assenza prolungata possono costituire un invito per i ladri.
  • Informazioni reperibili online: i social network e la condivisione di foto e viaggi possono fornire indizi su quando un’abitazione è vuota.

3. Consigli pratici per migliorare la sicurezza domestica

La prevenzione è la chiave per contrastare i furti in casa.

Alcune strategie, semplici ma efficaci, possono aiutare a proteggere la propria abitazione a Vicenza:

  • Installare serrature moderne: la sostituzione delle serrature tradizionali con modelli a cilindro europeo o sistemi anti-bumping e anti-strappo rappresenta un primo passo fondamentale.
  • Aggiornare la porta d’ingresso: le porte blindate di nuova generazione includono cerniere e rinforzi strutturali che complicano notevolmente l’intrusione.
  • Verificare infissi e finestre: specialmente ai piani bassi, controllare la robustezza delle finestre e valutare l’installazione di vetri antisfondamento.
  • Utilizzare sistemi di allarme: sensori di movimento, allarmi collegati alle forze dell’ordine, videocamere di sorveglianza e app per smartphone sono soluzioni sempre più diffuse.
  • Creare buone abitudini: non annunciare pubblicamente lunghi periodi di assenza, chiedere ai vicini di raccogliere la posta e non lasciare il portone condominiale incustodito.

4. Il ruolo fondamentale di un fabbro professionista a Vicenza

Se è vero che una porta di ultima generazione, corredata da sistemi di chiusura avanzati, costituisce la prima difesa contro i furti, la consulenza e l’intervento di un fabbro professionista risultano essenziali.

Grazie alla conoscenza delle tecniche più moderne di effrazione, un esperto può:

  • Consigliare la serratura adatta, valutando la tipologia di porta e le esigenze di sicurezza del proprietario.
  • Installare serrature di nuova generazione, come i cilindri europei e le serrature a doppia mappa evolute.
  • Verificare lo stato delle chiusure su porte, finestre e altre aperture, segnalando eventuali vulnerabilità.
  • Assistere in caso di emergenza, nel malaugurato caso in cui ci si trovi con la serratura rotta o la chiave spezzata all’interno.

Il fabbro professionista, inoltre, può fornire preventivi e consulenze su come migliorare gradualmente la sicurezza della casa, tenendo conto del budget e delle priorità di ciascun cliente

Fiera Ambiente Lavoro Bologna: presentato il nuovo singolo degli SOS grazie a Faraone Industrie Spa

Bologna, 25 novembre 2024 – È stato presentato in anteprima alla Fiera Ambiente Lavoro di Bologna il nuovo singolo “Con gli occhi aperti” degli SOS ( Save Our Souls),  un progetto rivoluzionario che racconta la sicurezza sul lavoro attraverso le potenti note del rock.

Il brano, richiesto da Faraone Industrie Spa, rappresenta un incontro di valori originale, in cui un’azienda sceglie il rock come vettore per sensibilizzare su un tema cruciale come quello della sicurezza.

In una sala gremita, con casse aperte per permettere l’ascolto a tutto il padiglione, il pubblico ha accolto con entusiasmo l’iniziativa che unisce musica e prevenzione. “Con gli occhi aperti” è il frutto della collaborazione tra Marco “Bruco” Ferri, leader degli SOS Save Our Souls, e Faraone Industrie Spa, azienda leader nella produzione di attrezzature per il lavoro in quota, da sempre impegnata nella promozione della cultura della sicurezza.

FARAONE INDUSTRIE SPA: L’INNOVAZIONE DEL ROCK PER LA SICUREZZA

Per la terza volta, un’azienda investe nella musica rock come strumento per comunicare valori fondamentali. Faraone Industrie Spa ha richiesto finanziato interamente il progetto, che include la produzione del singolo, il videoclip e la pubblicazione di un CD.

Laura Volpe, marketing manager di Faraone Industrie Spa, spiega: “La sicurezza non si limita alla progettazione di attrezzature affidabili. È una questione culturale. Se vogliamo davvero cambiare comportamenti e salvare vite, dobbiamo trovare nuovi modi di parlare alle persone. Il rock, con il suo linguaggio diretto ed emozionale, è uno strumento perfetto per veicolare un messaggio che arrivi al cuore. Abbiamo chiesto a Bruco di realizzare una canzone con un messaggio positivo sulla sicurezza, e ‘Con gli occhi aperti’ è il risultato di questo impegno.”

Da anni, Faraone Industrie Spa integra la sicurezza nella propria mission attraverso campagne di sensibilizzazione, materiali educativi e collaborazioni artistiche. Con il lancio della Faraone Academy, l’azienda ha inoltre inaugurato un percorso formativo per lavoratori e responsabili, dimostrando il proprio impegno a 360° nella prevenzione dei rischi sul lavoro.

IL ROCK COME LINGUAGGIO UNIVERSALE

Marco “Bruco” Ferri, frontman degli SOS, racconta come il progetto sia nato da una sinergia unica: “Il rock è sempre stato portavoce di temi importanti, e con Faraone Industrie Spa abbiamo trovato un partner visionario, capace di capire il potenziale della musica come strumento di sensibilizzazione. ‘Con gli occhi aperti’ parla di prevenzione in modo positivo: è un invito a vivere pienamente, con consapevolezza e senza sottovalutare i rischi.”

Per Ferri, il rock non è solo un genere musicale, ma un’attitudine: “Con questo brano vogliamo trasmettere un messaggio proattivo: guardare al futuro con occhi aperti e vivere ogni giorno come se fosse un concerto. Musicalmente, il brano si ispira all’hard rock di artisti come Ozzy Osbourne, combinando energia e riflessione.”

IL VALORE DI UN PROGETTO AMBIZIOSO

Andrea Trespidi, ideatore del testo e Responsabile Formazione QHSE di A2A, sottolinea: “La sicurezza non deve essere percepita come un obbligo noioso, ma come un’opportunità per proteggere ciò che amiamo. Attraverso la musica, possiamo parlare di prevenzione in modo diretto e coinvolgente. ‘Con gli occhi aperti’ racconta cosa accade quando una vita viene salvata: la consapevolezza di tutto ciò che ancora possiamo fare e dire.”

Trespidi aggiunge: “Questo progetto dimostra che salute e sicurezza possono essere argomenti popolari. Il rock è un linguaggio universale, capace di raccontare storie e di coinvolgere persone di tutte le età.”

UN FUTURO SICURO E ROCK

“Con gli occhi aperti” segna solo l’inizio di un percorso innovativo.

Il videoclip del brano e l’EP dedicato alla sicurezza sul lavoro, finanziati da Faraone Industrie Spa, saranno strumenti per amplificare il messaggio e coinvolgere un pubblico sempre più vasto.

Faraone Industrie Spa, con questo progetto, non solo ribadisce il proprio ruolo di leader nel settore, ma si pone come un esempio unico di come un’azienda possa abbracciare l’arte per fare la differenza nella vita delle persone.

Il brano ed il suo video:
https://www.faraone.com/musica-sicurezza/

CONTATTI PER I MEDIA
Per ulteriori informazioni, interviste e materiale stampa:
Faraone Industrie Spa
Laura Volpe
Marketing & Communications
www.faraone.com
0861 77221

Strategie Efficaci per l’Acquisizione del Personale in un Mercato Competitivo

In un mercato del lavoro sempre più dinamico e competitivo, l’acquisizione personale rappresenta una delle sfide principali per le aziende che desiderano crescere e prosperare. Riuscire ad attrarre e trattenere i migliori talenti richiede una pianificazione strategica che vada oltre i metodi tradizionali di reclutamento. In questo articolo, esploreremo come le aziende possono implementare strategie innovative e ottimizzare i loro processi per una migliore acquisizione del personale.

Comprendere il Contesto Aziendale

Il primo passo per una corretta acquisizione personale è avere una chiara comprensione del contesto aziendale e delle esigenze a lungo termine. Un’azienda che vuole crescere deve definire in modo preciso le competenze e i ruoli necessari per il raggiungimento dei propri obiettivi. Questo include l’identificazione delle competenze tecniche e delle soft skills necessarie per integrare nuovi membri all’interno del team esistente. Definire in modo accurato il tipo di candidato ideale aiuta a orientare il processo di acquisizione in modo più mirato, evitando dispersioni di risorse.

Investire in Employer Branding

Per migliorare l’acquisizione personale, è fondamentale investire in una solida strategia di employer branding. L’immagine che un’azienda trasmette sul mercato del lavoro può fare la differenza tra attrarre i migliori talenti o perderli a favore della concorrenza. Per costruire un employer branding efficace, le aziende devono:

  • Comunicare chiaramente i propri valori e la propria cultura aziendale.
  • Offrire opportunità di sviluppo professionale e di crescita interna.
  • Creare un ambiente di lavoro inclusivo e stimolante.
  • Assicurarsi che i propri dipendenti siano soddisfatti, diventando essi stessi promotori dell’azienda.

Un’immagine aziendale positiva attira talenti e rende più facile acquisire personale qualificato.

L’Importanza della Tecnologia nel Processo di Selezione

L’utilizzo di strumenti tecnologici avanzati è diventato indispensabile per migliorare l’efficienza dell’acquisizione personale. Grazie all’intelligenza artificiale e ai software di selezione automatizzata, è possibile analizzare un numero maggiore di candidati in tempi più brevi, riducendo il margine di errore e aumentando la probabilità di individuare il miglior profilo. Piattaforme come Best Tech Partner (https://www.besttechpartner.ai/) offrono soluzioni innovative per ottimizzare la gestione delle risorse umane, rendendo il processo di selezione più preciso e veloce.

Selezionare Candidati con Potenziale di Crescita

Un altro aspetto cruciale dell’acquisizione personale è non limitarsi a valutare solo le competenze attuali di un candidato, ma anche il suo potenziale di crescita futura. Le aziende di successo non cercano solo persone che possano rispondere immediatamente alle esigenze attuali, ma anche individui capaci di adattarsi e svilupparsi con l’evoluzione dell’azienda. Investire in programmi di formazione e sviluppo può aiutare a coltivare i talenti interni, riducendo la necessità di assumere continuamente nuove figure dall’esterno.

Creare un Processo di Selezione Inclusivo

Infine, per un’efficace acquisizione personale, è essenziale creare un processo di selezione inclusivo, che permetta a tutti i candidati di avere un’opportunità equa. Ciò significa rivedere e aggiornare costantemente i criteri di selezione per eliminare eventuali pregiudizi inconsci, e adottare pratiche che favoriscano la diversità all’interno dell’azienda. Un team diversificato non solo apporta nuove idee e prospettive, ma rende l’ambiente di lavoro più dinamico e stimolante.

Conclusione

L’acquisizione personale è un processo complesso che richiede una combinazione di strategia, tecnologia e sensibilità aziendale. Investire in employer branding, utilizzare strumenti tecnologici avanzati e promuovere un ambiente inclusivo sono tutti elementi chiave per attrarre i migliori talenti e garantire la crescita dell’azienda. Con il supporto di piattaforme come Best Tech Partner, le aziende possono ottimizzare i propri processi di selezione e assicurarsi una forza lavoro qualificata e motivata per affrontare le sfide future.

Portoni garage: come migliorare l’efficienza energetica della tua casa con una scelta intelligente

Portoni garage e isolamento termico: perché sono così importanti?

Quando si pensa ai portoni garage, raramente si considera il loro impatto sull’efficienza energetica della casa. Tuttavia, un portone mal isolato può causare dispersioni termiche significative, influendo negativamente sui costi energetici annuali e sul comfort abitativo. Investire in un portone da garage di qualità, con proprietà isolanti adeguate, può contribuire a mantenere una temperatura interna stabile, riducendo il consumo di energia per riscaldamento e raffrescamento. Ma quali sono le caratteristiche che rendono un portone da garage efficiente dal punto di vista energetico?

Materiali e tecnologie per portoni garage a risparmio energetico

Non tutti i portoni garage sono uguali. Per garantire un buon isolamento termico, è importante scegliere materiali come l’acciaio coibentato o l’alluminio con riempimento in poliuretano espanso. Questi materiali creano una barriera contro le variazioni di temperatura esterne, impedendo la dispersione di calore. Inoltre, portoni garage con guarnizioni perimetrali e sezionali sono progettati per sigillare perfettamente ogni apertura, minimizzando l’ingresso di aria fredda in inverno e di calore in estate. Scegliere portoni dotati di queste caratteristiche non solo migliora l’efficienza energetica della casa, ma aumenta anche il valore dell’immobile.

Portoni garage smart: controllare l’efficienza energetica con un click

Grazie all’evoluzione tecnologica, oggi i portoni garage non si limitano più a garantire sicurezza e design. I nuovi modelli smart, infatti, consentono di monitorare l’apertura e la chiusura del portone tramite app mobile, permettendo di ridurre le dispersioni termiche. Ad esempio, un sensore intelligente può segnalare se il portone è stato lasciato aperto per troppo tempo, mentre le chiusure automatiche regolabili aiutano a mantenere l’ambiente interno isolato. Questi portoni smart non solo migliorano il comfort, ma ottimizzano anche la gestione energetica, contribuendo a risparmi significativi sulle bollette.

Come i portoni garage influenzano la sostenibilità della casa

Un portone da garage efficiente dal punto di vista energetico non è solo una scelta intelligente per risparmiare sui costi, ma anche un passo importante verso una casa più sostenibile. Ridurre il consumo energetico significa infatti diminuire le emissioni di CO₂ e l’impatto ambientale complessivo dell’edificio. Per chi desidera rendere la propria casa più ecologica, è possibile scegliere portoni realizzati con materiali riciclati o a basso impatto ambientale, e optare per finiture che non utilizzano vernici tossiche. Sul sito Portepergarage.com, troverai diverse opzioni che combinano efficienza energetica e rispetto dell’ambiente.

Personalizzare il portone del garage per migliorare l’efficienza energetica

Oltre ai materiali e alle tecnologie di isolamento, la personalizzazione dei portoni garage può giocare un ruolo importante nell’efficienza energetica complessiva. L’aggiunta di finestre a doppio o triplo vetro permette di sfruttare la luce naturale, riducendo la necessità di illuminazione artificiale durante il giorno, mentre la scelta di colori chiari per il portone aiuta a riflettere il calore, mantenendo la temperatura interna più fresca in estate. Le opzioni di personalizzazione disponibili su Portepergarage.com consentono di adattare ogni portone alle esigenze specifiche della tua casa, migliorando estetica e prestazioni.

Un investimento a lungo termine per il comfort e la sicurezza

Acquistare un portone garage efficiente dal punto di vista energetico non è solo una questione di risparmio economico, ma anche di comfort abitativo e sicurezza. Grazie alla loro robustezza e alla capacità di isolare acusticamente, i portoni moderni riducono i rumori esterni e proteggono la casa dalle variazioni climatiche, creando un ambiente confortevole tutto l’anno. Scegliere un portone di qualità rappresenta un investimento a lungo termine, che aumenta il valore della proprietà e offre tranquillità e benessere a chi la abita.

Conclusioni

I portoni garage non sono solo un elemento funzionale della casa, ma possono giocare un ruolo fondamentale nell’efficienza energetica complessiva dell’edificio. Scegliere materiali di qualità, soluzioni smart e personalizzazioni adatte al contesto abitativo permette di ottimizzare il consumo energetico e creare un ambiente confortevole e sostenibile. Per scoprire le migliori soluzioni disponibili sul mercato, visita Portepergarage.com e trova il portone garage perfetto per la tua casa.