Le imprese e il web
Le imprese e il Web, un nuovo modo per farsi conoscere
Al giorno d’oggi per un’azienda è fondamentale aprire nuovi canali di comunicazione nel settore in cui opera. Con la sempre più avanzata tecnologia che si esprime al meglio con la rete globale, ora è piuttosto semplice ed economico farsi conoscere attraverso il web e per non arrivare per ultimi, è bene inziare a sfruttare questa opportunità. Lo scopo è ottenere un piccola fetta di mercato online del proprio settore, dato che la concorrenza passa da un’area urbana ad un’area nazionale e a volte ad un area globale, se si parla di grandi imprese. La miglior ed unica arma vincente per un’azienda per raggiungere questo scopo è aprire una vetrina web in cui farsi conoscere, descrivendosi al meglio e raccontando i suoi valori e la sua mission, inoltre con un sito si ha lo possibilità di creare un’area per la vendita diretta al dettaglio se si tratta di un e-commerce e un’area di network se si parla di contatti iscritti al portale. Tuttavia ogni azienda ha la possibilità di avere un sito, tuttavia il vero punto di forza sta nel saperlo utilizzare al meglio.Un sito web vincente deve essere ricco di contenuto in modo da attirare del traffico qualificato, ampliando giorno dopo giorno il proprio bacino di utenza, ovvero deve essere visitato da persone che hanno bisogno del prodotto o servizio che propone il sito, che, se soddisfatte delle informazioni o del utilizzo del prodotto stesso, possano portare altri utenti.
Pertanto il sito web deve fornire tutte le risposte alle domande che un potenziale cliente si sta ponendo e deve poter mettere a proprio agio il possibile acquirente, rendendo facile e smart la sua permanenza nel sito e “accompagnandolo”al meglio verso l’obiettivo per cui si è deciso di creare la vetrina Web.
Il modo migliore per attirare traffico è farsi trovare tra le prime posizioni nelle pagine di Google utilizzando le principali chiavi di ricerca che meglio rappresentano il proprio sito. Questo tipo di risultato si può ottenere in due diversi tempi: nel breve periodo tramite pubblicità a pagamento con campagne Adwords su Google, nel lungo periodo attraverso campagne di ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO).
Nel primo caso, si parla di una strategia a pagamento che porta subito risultati, utile nel periodo iniziale di vita del prorpio sito Web, investire in campagne di pubblicità a pagamento su Google, permette di investire su tutte le chiavi di ricerca riferite al nostro settore che verranno valorizzate attraverso degli annunci collocati sempre in alto nella pagina di ricerca, dove pagheremo per ogni click che riceveremo, per questo motivo questo tipo di pubblicità viene anche denominata pay per click.
Nel secondo caso il modo di pubblicizzare il sito è tramite le tecniche SEO, esse permettono al sito di essere posizionato tra i primi risultati dei motori di ricerca in maniera gratuita se eseguite in modo strategico. Queste tecniche richiedono tempo e sforzi, ma nel lungo periodo portano sicuramente ottimi risultati, per questo risultano essere le più efficaci poiché portano maggior valore alla propria attività.
Infine è bene dire che queste strategie devono essere supportate dai Social, ormai divenuti fondamentali per farsi conoscere attraverso articoli, post e notizie varie, il cui compito è quello di apparire ad utenti potenzialmente interessati ai nostri servizi.







In ambito di valutazione dei rischi, la relativa norma del testo unico sulla sicurezza, cita la valutazione dei rischi come valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza. Il Datore di Lavoro deve valutare tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, sia nella scelta dell’attrezzatura che nella predisposizione dei luoghi di lavoro, tenendo conto anche dei lavoratori esposti a rischi particolari, come rumore o vibrazioni. La valutazione è effettuata in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, ed il medico competente, previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. I dati raccolti durante la valutazione vengono elaborati e vanno a comporre il Documento Programmatico di Valutazione dei Rischi. La valutazione dei rischi viene effettuata con rilievi strumentali ed è necessaria per quelle aziende che utilizzano attrezzi rumorosi come le officine, che potrebbero portare il lavoratore a superare le soglie limite di esposizione. La valutazione si occupa anche dei rilievi strumentali sul luogo di lavoro e della realizzazione delle schede tecniche per ogni lavoratore, elaborando quindi relazioni e rapporti come previsto dalla Legislazione vigente. Esistono aziende professionali che offrono la propria consulenza per la conduzione di rilievi tecnici e per la valutazione di particolari rischi che richiedono un’analisi approfondita. Le relative rilevazioni possono riguardare ad esempio valutazioni fonometriche e di impatto acustico. Il D.Lgs. 81/08 impone la valutazione dei rischi di esposizione al rumore durante il lavoro, per adempiere a questo obbligo dette aziende, effettuano rilievi tecnici e redigono le relazioni specifiche previste dalla legge ed i vari rilievi strumentali per valutare l’esposizione a vibrazioni meccaniche. I tecnici specializzati, come previsto dal Titolo VIII del D.Lgs. 81/08, eseguono rilievi strumentali per valutare l’esposizione dei lavoratori a rischi derivanti ad esempio, da vibrazioni meccaniche. Vengono effettuati rilievi per quantificare le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio e al corpo intero. L’ultima fase dell’analisi prevede la stesura di relazioni tecniche. Un altro esempio può essere quello della valutazione movimentazione manuale dei carichi, in cui operano anche lavoratori che hanno conseguito i brevetti derivanti dai
