Skip to main content

Autore: admin

Cosa sapere per comprare casa al mare in Liguria

Dopo molte indecisioni hai finalmente preso coraggio e vuoi acquistare una casa al mare in Liguria?

Se così fosse, sei tra i pochi fortunati che potranno godere delle meraviglie di questa bellissima regione, nota per la sua genuinità e generosità.

Molti scelgono la Liguria come meta di vacanza, ma c’è anche chi vi si vuole stabilire in maniera definitiva per iniziare una nuova vita.

Ecco perché è importante trovare la casa dei propri sogni. Per muovere questo passo bisogna compiere veri e propri atti di coraggio, poiché si tratta di investimenti di non poco conto e dei quali bisogna essere veramente sicuri.

La prima cosa da fare però, consiste nell’esaminare ogni aspetto della scelta che si intende portare a termine.

Ecco, quindi, qualche accorgimento da non farsi scappare per comprare casa al mare in Liguria ed esserne felice.

Chi contattare per comprare casa in Liguria?

Molte volte la fretta e la voglia di un cambiamento ci portano a prendere scelte poco ponderate e altrettanto inappaganti.

Si finisce quindi per accontentarsi della prima scelta oppure ci si affida ad amici e conoscenti che, sicuramente, non sono avvezzi all’arte della compravendita di locali e case.

Così facendo molte tappe vengono bruciate e il rischio di essere truffati sale di molto, svalutando moltissimo questa esperienza.

Se vuoi vendere o acquistare una bellissima casa in Liguria ti consigliamo di affidarti ai migliori professionisti del settore immobiliare.

Enzo Podestà è un vero professionista della compravendita di locali ed abitazioni e, grazie alle sue grandi qualità, saprà assisterti e supportarti in ogni fase della vendita o dell’acquisto della tua prossima proprietà.

In questo modo sarai completamente tutelato e dovrai versare quanto pattuito solo al momento opportuno, ovvero quando avrai le chiavi in mano e tutti i traguardi saranno stati raggiunti con successo.

Viste le enormi possibilità offerte in questo settore, ti consigliamo di non ricorrere al fai da te o alle voci di corridoio, ma di scegliere solamente il meglio per te e quella che sarà la tua famiglia.

Perché comprare una casa al mare e quale località ligure scegliere

Non tutti hanno la possibilità di comprare una casa al mare e quindi bisogna godersi tutti i privilegi che questa scelta comporta, non tralasciando gli accorgimenti da prendere.

Comprare un alloggio in un’area balneare vuol dire avere la possibilità di usufruire di una dimora sicura dove passare il periodo estivo.

Per non parlare della possibilità di avviare un nuovo capitolo della propria vita andando a vivere in un’altra città.

Sono entrambe considerazioni che ci permettono di risparmiare tempo e fatica, ma bisogna comunque scegliere un luogo che rispecchi le proprie esigenze e riesca ad esprimere le potenzialità di ognuno.

Scegliere una casa delle giuste dimensioni, con o senza spazi verdi e vicino ai servizi pubblici o al mare, è sicuramente più vantaggioso rispetto a luoghi isolati e poco funzionali.

La Liguria è una delle regioni più ambite nel settore immobiliare e, al giorno d’oggi, acquistare casa sul suo territorio è una scelta più che saggia da compiere.

Le mete turistiche sono le più gettonate proprio per la bellezza del paesaggio, ma anche per tutti i servizi messi a disposizione, fra cui la presenza di negozi, locali e un’ampia gamma di servizi e trasporti pubblici.

Potresti inoltre acquistare casa per trarre un guadagno dai tuoi investimenti affittandola e rivedendola al momento giusto.

Gli aspetti da valutare prima di portare a termine l’acquisto

Se hai optato per la Liguria, la tua scelta ti permetterà di unire l’utile al dilettevole.

Oltre alla bellezza e alla meraviglia del posto, questa regione accoglie al meglio i turisti e sa donare le giuste opportunità anche a chi vi si trasferisce in pianta stabile.

Questo è sicuramente un buon momento per investire nell’acquisto di una casa in Liguria.

Il primo consiglio da tenere a mente riguarda il luogo e la zona sulla quale sorgerà il tuo immobile.

A differenza di ciò che si può pensare, una casa in pieno centro storico costa molto meno rispetto ad un alloggio nelle vicinanze del mare.

Questo perché gli acquirenti amano le comodità e preferiscono avere ogni servizio a portata di mano senza troppa fatica.

Se tu vuoi trasferirti in pianta stabile in Liguria però, anche il centro rimane una soluzione più che rinomata.

Non dimenticare che alcuni quartieri possono essere più pericolosi di altri o meno propensi a fornire opportunità lavorative ai suoi residenti.

In ogni caso, se avrai dei mezzi di trasporto a tua disposizione, tutto ciò non rappresenterà affatto un problema.

Nel caso in cui tu invece voglia valutare l’affitto a terzi, l’acquisto di una casa di grandi dimensioni è la scelta migliore. Parliamo di soluzioni che permettono a più persone di trasferirsi, a prescindere numero dal numero dei membri del nucleo familiare.

Spesso, infatti, a trasferirsi sono le coppie che desiderano mettere su famiglia, oppure dei nuclei familiari abbastanza numerosi che non possono certamente vivere in un bilocale.

In questo modo sarà sicuramente più facile trovare gli inquilini ideali rispetto a chi mette a disposizione un appartamento di piccole dimensioni.

Gli errori da non commettere quando si vuole comprare casa

Molte persone si fanno prendere dal momento e finiscono per compiere diversi errori in merito all’acquisto di una casa.

Ciò succede perché queste non calcolano il costo delle spese, ad esempio, in quanto al prezzo finale dell’immobile vanno aggiunti altri costi, come quelli dell’iva o delle imposte catastali.

Stesso discorso vale per quanto riguarda i tassi del mutuo ed eventuali spese non previste, che andranno inevitabilmente a influire sul costo finale della casa.

Non bisogna nemmeno avere fretta di acquistare una casa poiché, spesso, lo si fa solo per paura di non trovare un’altra sistemazione o non riuscire più a vendere la propria.

La fretta fa perdere tempo e soldi, così come la possibilità di negoziare sul prezzo.

Acquistare casa è una scelta che richiede tempo e saggezza: proprio per questa ragione affidarsi a degli agenti immobiliari esperti rimane la scelta migliore in ogni circostanza.

Solo così potrai ricevere le giuste garanzie e acquistare finalmente la tua casa dei sogni senza incorrere in imprevisti, truffe o difficoltà di alcun tipo.

Trading online: consigli per scegliere la migliore piattaforma

Se stai pensando di iniziare a praticare trading online (TOL), la prima cosa di cui avrai bisogno è un intermediario, ovvero un broker che offre al trader una piattaforma operativa tramite cui svolgere l’attività di TOL.

Una piattaforma di trading consiste, dunque, in un software grazie al quale è possibile accedere al mercato online ed effettuare le diverse operazioni di TOL.

Nel mondo del web sono disponibili migliaia di opzioni, e scegliere la piattaforma giusta, specie quando si è alle prime armi, può risultare complicato e macchinoso.

In questo articolo vedremo alcuni consigli utili per orientarsi al meglio verso una scelta più consapevole e semplice.

Un aspetto assolutamente necessario da valutare prima di affidarci ad un broker virtuale e ad annessa piattaforma, riguarda la regolamentazione.

È bene infatti accertarsi, per la propria sicurezza, che la piattaforma sia autorizzata dalla legge a svolgere il servizio per il quale si propone. In Italia l’ente che se ne occupa è la Consob.

Un altro fattore molto importante, è legato alla fruibilità della piattaforma e naturalmente a tutti i servizi ad essa associati.

Quali caratteristiche deve avere una buona piattaforma di trading?

Oltre ai due aspetti sopracitati, nella scelta di una buona piattaforma su cui praticare trading, bisogna tenere in considerazione una moltitudine di fattori più specifici.

Il punto necessario da cui partire è rappresentato dalle nostre esigenze personali, come ad esempio l’asset sul quale si vuole investire o ad ogni modo il proprio campo di interesse. Vi sono infatti piattaforme specializzate in trading forex on line, piattaforme che invece permettono di praticare trading in borsa, ed altre ancora che sono specializzate nelle opzioni binarie e criptovalute.

Per evitare quindi di cadere in errore, è importante innanzitutto avere le idee chiare sul tipo di asset e di prodotti su cui si vuole investire.  Una volta determinato questo, bisogna guardare agli aspetti più pratici.

Una buona piattaforma deve essere infatti intuitiva, comoda da usare, con funzioni chiare e precise. Un suggerimento è quello di controllare sempre se oltre alle funzioni di base siano presenti ed incluse anche le funzioni aggiuntive.

Esistono infatti delle opzioni extra che non sono necessarie ma che fanno la differenza. Ad esempio, alcune piattaforme consentono di impostare Stop Loss e Take Profit su tutte le operazioni.  Con la funzione di stop loss è possibile stabilire un tetto di perdite massimo che si è disposti a sostenere sulle singole operazioni. Mentre grazie al Take profit si può indicare il livello di raggiungimento per il quale può automaticamente chiudersi l’operazione.

Per i trader inesperti, può essere un dettaglio non trascurabile anche l’opportunità di avere a disposizione un conto demo. In questo modo è possibile fare pratica e capire le dinamiche del mercato online senza rischiare di perdere i propri soldi, e solo successivamente investire seriamente.

Se invece non si è alle prime armi il conto demo non è un requisito così importante di cui tener conto nella scelta della piattaforma su cui si vuole operare.

Com’è facile intuire, bastano in realtà pochi ma attenti accorgimenti per semplificare un passaggio in apparenza complesso.

Stampanti 3d: cos’è, migliori tecnologie e tipi di resine

L’utilizzo delle stampanti in 3d si sta divulgando sempre di più, in quanto sono molte le persone e le aziende che hanno individuato le potenzialità di questo dispositivo.

Ma che cosa si intende per stampante in 3d e su quale tecnologia si basa questo strumento per avviare le proprie funzioni? Scopriamolo insieme in questa piccola guida.

Che cos’è una stampante in 3d e come funziona?

Le stampanti 3d sono dei marchingegni realizzati con alte tecnologie che permettono di stampare un oggetto tridimensionale attraverso una programmazione controllata da un computer e dalle impostazioni di un software.

Esistono infatti dei programmi che permettono alla stampante di eseguire il lavoro senza richiedere particolari interventi da parte dell’uomo.

Una stampante di questo genere deve utilizzare prodotti specifici per poter funzionare: solitamente si tratta di componenti plastici o materiali che permettono di raggiungere l’effetto desiderato.

L’oggetto tridimensionale nasce dalla sovrapposizione di più strati dello stesso materiale, il quale risulta essere facilmente malleabile in caso di temperature più elevate, mentre si solidifica quando il calore diminuisce.

Una stampante in 3d è sicuramente la scelta migliore laddove sia necessario produrre un intenso numero di oggetti senza spendere troppi soldi per le materie prime e i passaggi industriali.

Ecco perché in molti la prediligono, soprattutto nel campo industriale ed hobbistico.

Con la 3d printing casting è infatti possibile realizzare prodotti personalizzati, stampi e modelli da utilizzare per creare altri oggetti in ambito commerciale o architettonico, strumenti medici come ad esempio le protesi, elementi di ortodonzia e odontoiatria e infine gioielli.

Purtroppo, a oggi questo strumento non viene ancora utilizzato in maniera piena: molti, infatti, credono che utilizzare questo dispositivo sia impegnativo e costoso, ma in realtà non è vero. È sufficiente, infatti, decidere l’oggetto da realizzare, controllare che ogni parte della stampante sia incastrata nella maniera più indicata e poi selezionare il materiale col quale realizzare l’oggetto tridimensionale.

Come abbiamo detto prima, un oggetto di questo tipo deve essere esposto ad alte temperature per poter essere modellato, ed è quindi necessario far scaldare la stampante prima di utilizzarla.

Una volta caricato il filamento, esso verrà liberato tramite appositi estrusori.

A questo punto non resta che inserire tutte le informazioni richieste per realizzare il prodotto, avviare la stampa e, una volta ottenuto il risultato desiderato, arieggiare il luogo presso il quale si è svolto il lavoro.

Ricordiamo che l’intero processo descritto ha costi molto più bassi rispetto a tecniche di produzione molto più diffuse.

Quali sono le tecnologie più diffuse nell’ambito della stampa 3d?

Una stampante in 3d funziona sfruttando diverse tecnologie, ognuna delle quali presenta dei vantaggi e dei limiti.

La tecnologia nota come fdm, ovvero fused deposition modeling, si basa sullo srotolamento del materiale termoplastico, il quale verrà sciolto e distribuito tramite un apposito erogatore.

In questo modo l’oggetto verrà realizzato partendo dallo strato più basso a quello più alto.

Questo tipo di tecnologia permette di usare diversi elementi e materiali senza gravare sui costi anche se, purtroppo, non si può dedicare molto spazio all’estetica e i tempi di elaborazione possono essere davvero lunghi.

La stereolitografia invece, nota anche come tecnologia sla, risale al 1986 e si basa sulla produzione di oggetti industriali realizzati con una tecnica di colata o di pressofusione.

In questo caso viene utilizzata la resina che, se esposta a dei laser uv, riesce a polimerizzare e dar vita a oggetti tridimensionali.

Anche in questa circostanza si possono usare moltissimi materiali, ma risulta più facile curare nel dettaglio l’estetica finale dell’oggetto.

Bisogna però fare attenzione alla fuoriuscita della resina e prendere in considerazione la possibilità che il volume della stessa si riduca una volta avvenuta la polimerizzazione.

La tecnica del multijet fusion invece, è molto recente in quanto risale al 2017.

Questo metodo utilizza agenti di fusioni, responsabili del colore del prodotto, uniti ad un agente di dettaglio che invece focalizza la sua attenzione sulle geometrie.

Il processo vede la stesura di vari strati di prodotto in polvere, che viene lavorato attraverso l’unione di agenti chimici e poi riscaldato tramite l’esposizione alla luce.

Questa è una tecnologia molto veloce, grazie alla quale è più semplice produrre in serie diversi oggetti senza richiedere ulteriori interventi.

 In questo caso però la scelta dei materiali è molto limitata, poiché possono essere adottati solamente gli agenti citati sopra.

Quali sono i tipi di resina utilizzati in questo campo?

La resina è sicuramente il materiale più indicato per la produzione di oggetti in 3d, anche se è possibile far ricadere la scelta su molti altri elementi.

La resina è molto indicata poiché riesce a solidificarsi qualora esposta alla luce ultravioletta. Tutte le tecnologie citate sopra permettono di ottenere fantastici risultati se associati a questo materiale.

Ovviamente non tutte le resine sono uguali in quanto, in base alla tipologia di elemento prescelto, si possono ottenere risultati diversi.

Le resine standard, ad esempio, funzionano bene con le stampanti a tecnologia sla. Queste possono essere acquistate in vari colori ma devono essere usate in aree ben ventilate.

La resina a presa rapida invece, riesce a raggiungere l’obiettivo richiesto in pochissimo tempo, risultando altamente consigliata laddove sia necessario realizzare strumenti rifiniti e particolarmente precisi.

Alcuni tipi di resine inoltre, possono essere lavati con acqua in modo da accelerare il flusso della stampa, mentre quelle definite resistenti sono le migliori in caso di urto.

Da prendere in considerazione l’utilizzo della resina vegetale, ovvero un prodotto che deriva dai semi di soia e che, proprio per queste ragioni non è tossica.

Molti esperti del settore raccomandano l’utilizzo delle resine flessibili, soprattutto laddove si faccia riferimento a stampanti FDM.

Questo prodotto, infatti, riesce ad attutire ogni sorta di urto e ad assorbire le vibrazioni.

Di recente invenzione sono invece le resine glow in the dark o fosforescenti, ovvero quelle dotate di pigmenti in grado di illuminarsi al buio.

Citiamo infine le resine calcinabili, sostanzeche permettono di produrre più oggetti nello stesso momento abbattendo i costi e limitando il tempo di lavorazione.

Come puoi ben vedere quindi, l’universo delle stampanti 3d è in continua espansione, anche se è già in grado di offrire diversi strumenti e possibilità a tutti coloro che decidono di testarne le capacità.

Sinistri e perizie, ora con l’intelligenza artificiale diventa tutto più veloce

La filiale italiana di DAT, Deutsche Automobil Treuhand GmbH, azienda tedesca di servizi per l’industria automotive, insieme alla società di consulenza Prometeia hanno unito tecnologie, dati e competenze digitali per la gestione automatizzata dei sinistri.

L’intelligenza artificiale per creare le perizie, sta per essere lanciata la nuova generazione di software FastTrackAI.

Vale a dire un prodotto software cloud sviluppato da DAT per le compagnie di assicurazioni, driver, periti, flotte e noleggi auto a breve termine in grado di creare una perizia, o un preventivo del danno, in real-time, dai 30 secondi ai 3 minuti.

“AI”, questo il suo nome, perché il pilastro della piattaforma è l’Intelligenza Artificiale, che analizzerà le immagini e consentirà di ottenere un elaborato finale completo e immediato.

Questo è il risultato degli sviluppi di DAT, attraverso le soluzioni di Computer Vision in partnership con Prometeia.

DAT, per chi non lo sapesse, è la principale base dati per il settore automotive europeo.

È alimentata da dati OEM e assicurativi, e quindi ha deciso di fare un salto in avanti sviluppando un software cloud che coniuga intelligenza artificiale e l’esperienza di applicazione e integrazione di engine analitici nei processi di business di Prometeia.

Come funziona

Il funzionamento è semplice: in caso di un incidente l’utente caricherà le immagini del sinistro direttamente dal suo smartphone.

Grazie a computer vision il software analizzerà in automatico la documentazione fotografica, identificando le componenti danneggiate e il livello di gravità e restituendo una valutazione puntuale dei danni con il dettaglio completo delle riparazioni necessarie, ricambio per ricambio.

Ecco dunque creata una perizia (o stima) del danno oggettiva, completa e certificata secondo gli standard riparativi assicurativi e del costruttore e, tramite il collegamento alla banca dati DAT che permette di risalire all’esatta configurazione di tutte le varianti di allestimento, optional e accessori del veicolo specifico.

Automazione e customer experience innovativa sono la chiave. FastTrackAI permetterà un sostanziale abbattimento del ciclo di vita del sinistro, con benefici in termini di tempi e costi per tutti gli operatori coinvolti” ha spiegato Alessandro Serra, head of Sales and Marketing di DAT Italia.

Un pensiero ribadito e confermato anche da Maddalena Amoruso, senior partner e responsabile del team di Data Science di Prometeia: “La nostra esperienza in ambito Artificial Intelligence, e la nostra conoscenza del mercato assicurativo, consentono di sfruttare al massimo la profondità della banca dati DAT e rendere oggettiva l’analisi, indipendentemente dal cliente”.

Per una consulenza in caso di incidenti stradali potete rivolgervi a GMP gestione e risarcimento sinistri, dove professionisti del settore sapranno consigliarvi la strada giusta da percorrere.

GMP gestione e risarcimento sinistri

https://rimborsosinistri.it

Numero verde: 800689563

Email: info@gmpinfortunistica.it

Le video recensioni ed i podcast promossi da Radio News 24

Navigando su Internet è possibile imbattersi in numerose recensioni che ogni giorno vengono pubblicate al fine di descrivere un determinato prodotto o servizio tramite un proprio punto di vista e delle considerazioni personali.

Questo mezzo, sebbene possa essere molto valido per quanto riguarda la scelta relativa all’acquisto di un determinato prodotto, non offre la possibilità di replica, in quanto si tratta di un’affermazione che non offre uno spunto, ma dichiara solamente un pensiero.

È proprio per questo motivo che Radio News 24 ha deciso di istituire un programma che permetta di rispondere alle recensioni tramite dei podcast in tempo reale, in modo che tutti possano confermare o smentire ciò che viene riportato dal web.

A cosa servono le recensioni?

Le recensioni sono degli importanti mezzi di comunicazione che servono a testimoniare la qualità e la validità di un determinato bene o servizio in base a quello che l’utente che haradio news 24 provato questa esperienza ha vissuto personalmente, ed è quindi in grado di dichiarare.

Questo mezzo però presenta dei limiti, in quanto una recensione può essere positiva negativa o neutrale ma, a prescindere da questo giudizio, non permette a chi la legge di esprimere un parere diverso da quanto dichiarato da chi si è occupato di lasciare tale testimonianza.

Radio News 24 ha quindi deciso di istituire dei podcast visibili a tutti che, in primo luogo possano spiegare tutte le parti incomprensibili di una recensione e poi possano offrire alle persone che ascolteranno il programma di dire la loro in merito all’argomento trattato.

Di cosa si occupa Radio News 24?

Questa iniziativa parte proprio da Radio News 24, un ente comunicativo che basa le sue trasmissioni su argomenti che ruotano intorno al settore del lavoro, analizzando le varie posizioni e permettendo a chi ne fa richiesta di parlare del proprio lavoro e dei problemi che si manifestano in quella determinata categoria.

È stata recentemente aperta una rubrica che permette agli imprenditori in difficoltà di recarsi in radio e parlare al pubblico, in maniera che tutti siano a conoscenza dei problemi che possono verificarsi all’interno di un’azienda e possano così supportare i titolari delle aziende consapevolmente.

Anche questa iniziativa ha grande valenza sotto il punto di vista informativo, in quanto può giovare a tutti coloro che sono interessati a un determinato argomento, ma anche aiutare coloro che si trovano in difficoltà.

Uno dei mezzi di cui Radio News 24 si avvale è proprio la video recensione, in quanto si tratta di un mezzo molto diretto che, senza grandi difficoltà, permette all’utente di esprimere il proprio parere su un determinato argomento.

Questa emittente radiofonica raggiunge da sempre grandi risultati, in quanto offre diversi contenuti che possono intrattenere ed interessare diverse tipologie di utenti.

Essendo una radio molto interessata a diversi ambiti, essa offre spunti e riflessioni piuttosto seri, che possono catturare l’attenzione dei consumatori a prescindere dal genere di appartenenza o dell’età, ed è quindi molto facile che essa sia in possesso di mezzi ben assestati per ampliare il proprio pubblico e ottenere sempre più successo.

Il ruolo di Google

Ovviamente la reazione di Google non è tardata, in quanto il famoso motore di ricerca ha deciso di mettere in chiaro la faccenda per far fronte all’esigenza di giustificare la presenza di moltissime recensioni negative.

Google ha infatti dichiarato che molte delle recensioni presenti sul portale sono negative poiché i competitor dei vari servizi hanno come fine quello di screditare il lavoro altrui per innalzare la propria professione e quindi, qualora questo parametro venga verificato, Google opera delle revisioni che se confermate porteranno alla rimozione delle recensioni false.

Un ruolo fondamentale e molto attivo in questo senso è quello ricoperto dagli haters, che non fanno altro che screditare le pagine che non ritengono di loro interesse.

Ogni recensione viene analizzata da Google e, qualora questa sia ricca di elementi dannosi o minacce, vengono formulate delle denunce, in quanto la revisione non si fonda su pareri ed opinioni relative alla funzionalità o all’utilizzo di un determinato prodotto o servizio, ma si basa su contenuti di scarsa qualità che incitano all’odio e non fanno che danneggiare una determinata azienda.

In questo modo è stato spiegato il motivo per cui le recensioni che vengono fatte alla radio hanno delle prerogative perlopiù positive, in quanto ogni contenuto viene gestito in maniera consapevole ed è minore la possibilità di imbattersi in competitor ed haters che possano arrecare danno al sistema.

Questo metodo può considerarsi valido ?

La possibilità di beneficiare di video recensioni o podcast è certamente più sicura rispetto alla consultazione di una recensione online, in quanto ci si viene a relazionare con persone che esprimono sicurezza e che sono in grado di offrire un proprio punto di vista.

Nonostante le critiche che continuano ad esistere, Radio News 24 continua a promuovere il suo programma, in quanto ha come fine quello di confermare la presenza di video recensioni positive che possono valorizzare un determinato settore e supportare i lavoratori che ne fanno parte.

Grande attenzione però è richiesta anche nei commenti che vengono rilasciati in seguito alle trasmissioni.

Nella maggior parte dei casi, gli utenti esprimono il proprio parere alla fine di ogni puntata e tendono a comunicare il loro pensiero sui propri social network.

È bene ricordare però, che è sempre meglio assicurarsi delle proprie affermazioni, in quanto in ogni contesto esistono dei fattori positivi e negativi da prendere in considerazione ed eccedere da un lato o dall’altro potrebbe risultare invalidante più che soddisfacente.

Quali sono i motivi per cui conviene sintonizzarsi su Radio News 24?

Esistono diversi motivi per cui ascoltare Radio News 24 può essere davvero vantaggioso, in quanto non vengono condivisi solamente podcast o video recensioni, ma vengono affrontati diversi argomenti attraverso un palinsesto ben delineato, in grado di esaudire le richieste di tutti i suoi ascoltatori.

Il tema principale trattato da questa emittente radiofonica è il mondo del lavoro, ma vengono affrontate molte altre situazioni, come ad esempio l’economia, le richieste dei consumatori e il mondo virtuale, che molto spesso promuove nuove professioni e figure lavorative.

Ecco quindi che seguire i programmi trasmessi da questo radio potrebbe aprire i propri orizzonti e permettere di compiere delle riflessioni su un settore gravemente colpito dalla crisi economica provocata dal COVID-19.

Finestrini oscurati: perché convengono e come installarli

Con il passare degli anni le auto con i vetri scuri sono sempre più diffuse. Ogni giorno se ne vedono diverse in circolazione, e non si tratta più solo delle auto blu dei politici o delle limousine che scortano personaggi famosi.

Infatti, ad oggi, molte persone “comuni” decidono di oscurare i vetri delle proprie vetture, per diverse ragioni, non solo puramente estetiche. È sicuramente vero che la maggior parte delle persone tendono ad applicare le pellicole oscuranti (o addirittura i finestrini oscurati) per ragioni estetiche. Il finestrino posteriore opaco infatti conferisce alla vettura sicuramente un look più accattivante. Tuttavia, non è solamente questa la ragione che induce sempre più persone ad avere i finestrini oscurati.

Oscuramento vetri con la pellicola

Se si ha intenzione di oscurare i finestrini della propria macchina è bene sapere che attualmente esistono ben due strade percorribili. La soluzione più immediata per oscurare i vetri dellafinestrini oscurati propria vettura è quella di applicare delle pellicole oscuranti sui cristalli. Ne esistono di diverse tipologie, ed è possibile scegliere non solo in base al materiale di realizzazione ma anche in base alla gradazione, dalla più scura alla più chiara, a seconda dell’effetto che si vuole ottenere.

Ad esempio, è possibile applicare una pellicola piuttosto oscura che rende praticamente impossibile riconoscere chi è seduto sui sedili posteriori del veicolo, oppure, pellicole meno opache ma con sfumature di colori diverse. Le pellicole possono essere applicate in centri specializzati, ma al costo della pellicola stessa bisogna sommare anche quello della manodopera.

Tuttavia, in questo modo, è possibile avere un effetto senza imperfezioni, senza bolle e sicuramente più duraturo rispetto al fai-da-te. L’applicazione domestica, invece, è possibile acquistando delle pellicole sagomate oppure dei rotoli negli appositi negozi, da cui ritagliare dei pezzi della stessa forma del proprio vetro dopo aver preso le misure in maniera precisa.

I fogli per l’oscuramento dei vetri costano tra i 50 ed 100 euro, mentre la scelta di rivolgersi ad un centro specializzato permette di spendere in media 250 euro. Tuttavia, è bene precisare che non è semplice istallare in modo adeguato queste particolari pellicole, se non si hanno gli strumenti adatti e la giusta manualità, si rischia di sprecare non solo il proprio tempo ma anche il proprio denaro.

Oscuramento vetri senza pellicola

Come sopra accennato, esiste anche una ulteriore modalità per oscurare i finestrini della propria auto. Nonostante sia una pratica piuttosto diffusa, ancora oggi molte persone si chiedono “è veramente possibile effettuare l’oscuramento vetri auto senza pellicola?” La risposta è si: in questo caso, è necessario  sostituire i vetri di fabbrica della propria vettura con dei vetri già oscurati, che devono essere, però, omologati.

In genere, viene scelta questa soluzione nelle vetture molto costose, in quanto la sostituzione dei vetri può arrivare a costare dai 1000 euro in su (in media ogni vetro sostituito ha un costo di 400 euro), a seconda della marca e del modello della vettura. Tuttavia, nonostante sia l’opzione nettamente più costosa rispetto alle classiche pellicole, molte persone preferiscono questa soluzione in quanto la durata delle pellicole è influenzata dagli agenti atmosferici, dal sole, specialmente se l’auto non viene parcheggiata in un garage, mentre i vetri scuri non richiedono manutenzione. Quest’operazione, oltre ad essere più costosa, è in genere permanente, al contrario delle pellicole che possono essere rimosse con facilità.

Ovviamente questo non significa che le pellicole istallate sui finestrini della propria vettura abbiano una ridotta longevità, è altrettanto vero però che bisogna stare attenti e preservarne la funzionalità.

 

Vantaggi oscuramento vetri

Per quanto concerne invece i vantaggi che derivano dall’applicazione sulla propria macchina di vetri o pellicole oscurate, occorre andare al di là del mero fattore estetico. Certo, è sicuramente vero che le macchine con i vetri oscurati, specialmente quelle sportive, hanno un aspetto decisamente gradevole e molto curato. Inoltre, le macchine di grandi dimensioni, come i SUV, appaiono con il profilo più snello mentre le auto più slanciate vengono esaltate ancora di più. Questo però è un vantaggio di facile intuizione, ne esistono altri invece che non tutti conoscono.

I vetri scuri funzionano come se fossero delle tendine parasole, pertanto filtrano i raggi UV rendendo l’abitacolo più fresco. È risaputo infatti che sole, oltre ad essere fastidioso per i passeggeri del veicolo, specialmente quando si viaggia durante le ore di punta, può danneggiare anche il pellame ed i componenti in plastica. Da questo è possibile desumere quindi che l’oscuramento dei vetri ha una duplice valenza protettiva, sia delle persone che degli interni.

I vantaggi però non finiscono qui, con l’applicazione delle pellicole oscuranti è possibile addirittura ridurre i costi di circolazione ed incidere positivamente sull’impatto ambientale che deriva dai consumi del veicolo stesso.

Grazie a queste particolari pellicole infatti è possibile preservare l’aria fresca presente all’interno del veicolo, ed evitare che i raggi caldi esterni possano penetrare all’interno della macchina, con conseguente necessità di accendere l’aria climatizzata. È ovvio infatti che accendere questo particolare optional presente all’interno di moltissime macchine determina un maggior consumo di combustibile del veicolo con conseguente aumento dell’inquinamento.

Infine, c’è un vantaggio collegato direttamente all’utilizzo di pellicole, cioè la capacità di trattenere schegge e detriti dei vetri in caso di incidente stradale. In poche parole, in caso di eventuale sinistro stradale, le pellicole oscuranti tendono a trattenere le schegge del vetro ed evitano che le stesse possano sparpagliarsi all’interno della macchina con conseguente pericolo per chi guida e per i passeggeri.

 

I limiti imposti dalla legge

Fino a non molti anni fa c’era un vero e proprio dubbio generale in merito alla possibilità di oscurare tutti i finestrini della propria auto. Con il passare del tempo però il legislatore è intervenuto sul punto ed oggi la normativa non lascia più spazio ad incertezze. È possibile applicare le pellicole oscuranti (oppure i finestrini oscurati) solo ed esclusivamente sui vetri posteriori e sul lunotto posteriore. È esposto a contravvenzione pecuniaria chi, da solo oppure presso una officina autorizzata, decide di istallare sui finestrini anteriore, o sul parabrezza, le pellicole oscuranti, oppure, i vetri oscurati. È altresì esposto al medesimo trattamento, chiunque istalli sui propri finestrini pellicole non omologate.

Tutto quello che devi sapere sul vetro anteriore dell’auto

In questo articolo ci occuperemo di analizzare tutto quello che bisogna sapere e che ha a che fare sul vetro anteriore auto.

A che cosa serve il parabrezza?

Il vetro anteriore auto, meglio noto come parabrezza, è un vetro che ha la funzione di proteggere gli occupanti della vettura, facendo sì che questi vengano riparati da eventuali urti causati da pietre o agenti esterni, ma anche da eventi atmosferici come ad esempio pioggia e sole.

Un’altra funzione principale è quella che impedisce l’espulsione dei passeggeri qualora vi sia un impatto forte e questi non stiano indossando le cinture di sicurezza.

Nella maggior parte dei casi il vetro anteriore auto è realizzato con una struttura a strati che varia in base al modello prescelto e alle caratteristiche che si ricercano in un determinato elemento.

Ovviamente ogni parabrezza deve rispettare le norme europee e anche quelle presenti nel paese di realizzazione e di omologazione, in quanto vengono effettuati dei test atti a verificare la qualità del dispositivo realizzato.

Quali sono i motivi che possono provocare la rottura o la crepatura del parabrezza?

Nonostante il parabrezza sia una struttura resistente si tratta anche di un elemento piuttosto delicato chevetro auto rotto anteriore può danneggiarsi in seguito alla presenza di diversi fattori.

Oltre a urti o agenti esterni che possono generare crepe o schegge nel parabrezza, anche il cambiamento della temperatura può influire, in quanto l’umidità riesce a scavare nel cristallo e a dare origine a delle piccole crepe.

Anche le vibrazioni a lungo andare possono contribuire alla formazione delle schegge che, se non ha trattate o riparate in maniera immediata, possono diventare crepe di grandi dimensioni.

Per non parlare dell’effetto dannoso causato dal fondo dissestato o buche nella strada, che possono riversare la propria azione sul parabrezza e creare dei piccoli fori che col tempo daranno sicuramente vita a delle crepe.

È possibile riparare il vetro auto rotto o bisogna procedere alla sostituzione?

Ovviamente è impossibile rispondere a questa domanda in maniera universale, in quanto ogni caso è a se e, ogni situazione deve essere esaminata prima di trovare un possibile rimedio.

Qualora crepe e schegge non siano di grande entità e siano localizzate nella zona del passeggero o nella parte centrale del vetro, è possibile applicare delle resine che andranno a ripristinare la zona colpita rimarginando il cristallo.

In caso contrario invece, è bene rivolgersi a professionisti del settore, che sapranno consigliarti e indirizzarti verso la sostituzione o la riparazione del vetro.

Solitamente quando è possibile riparare il danno è consigliato l’uso di resine, in quanto la loro funzione naturale non aggredisce il vetro e non comporta l’alterazione del materiale.

Stipulare la polizza cristalli conviene oppure no?

Siccome si tratta di un problema che colpisce moltissime persone, è possibile sottoscrivere una polizza cristalli che copra le spese in caso il parabrezza venga danneggiato.

Sicuramente si tratta di un’offerta vantaggiosa, in quanto qualora si fosse assicurati e si dovesse presentare questa situazione, basterà recarsi presso una ditta riconosciuta dalla propria assicurazione e non bisognerà in alcun modo pagare l’intervento.

Ti consigliamo quindi di sottoscrivere questa clausola laddove tu ne avessi la possibilità, poiché ti permetterà di superare in maniera positiva questo disagio, che giorno dopo giorno si verifica sempre di più sulle strade italiane.

Cosa sono le lamiere similcoppo: caratteristiche e finzioni

In questo articolo approfondiremo l’universo relativo alle lamiere similcoppo, definendo questo elemento strutturale e cercando di delinearne caratteristiche e funzioni.

Che cosa sono le lamiere similcoppo?

Quando si parla di lamiere similcoppo si fa riferimento a delle coperture che spesso vengono utilizzate nelle costruzioni civile, in quanto offrono una grande tenuta dal punto di vista dell’isolamento termico ed acustico.

In questo caso però le lamiere in questione sono completamente diverse da quelle tradizionali che tutti conosciamo, in quanto si tratta di elementi che prevedono la presenza di coppi in laterizio, che vengono fissati alla base del tetto con delle schiume e del cemento attraverso il rispetto di fasi ben precise.

La funzione dei coppi presenti su queste lamiere è quella di creare dei canali che facciano convogliaresimilcoppo l’acqua nella grondaia.

A causa di questo però, le strutture di queste lamiere sono soggette all’erosione dell’acqua e quindi, con il tempo, non solo si danneggiano ma si spostano e possono essere compromesse dagli sbalzi di temperatura.

Una lamiera similcoppo è costituita da tre parti, ovvero una superficie zincata che solitamente è realizzata con rame e alluminio; lo stato centrale che ha come fine la coibentazione del tetto ed un altro strato rifinito in acciaio, che va a riprendere il tema scelto per creare un determinato effetto.

Perché installare le lamiere similcoppo?

Scegliere di ricorrere a questa risorsa può avere molti vantaggi. Tra questi rientra sicuramente l’alto livello di coibentazione interna, in quanto non solo si avrà una soluzione destinata a durare a lungo nel tempo, ma che permetterà inoltre di apportare grandi tagli sul consumo dell’energia.

Anche l’impatto estetico inoltre sarà più bello rispetto ad altre soluzioni, e si potrà beneficiare di un grande isolamento termico senza richiedere lavori lunghi e noiosi.

Sarà possibile installare ulteriori risorse all’interno di questa copertura, come ad esempio listelli e ventole di diversa natura, in quanto è presente uno strato centrale che può essere rinforzato o meno in base alle situazioni.

Richiedere la riqualificazione energetica dell’immobile grazie alle lamiere in similcoppo

Non tutti sanno che questa scelta può avere dei benefici anche per quanto riguarda la riqualificazione energetica dell’immobile stesso.

Dedicarsi a questo intervento, infatti, può comportare delle detrazioni fiscali che possono arrivare fino al 65%, in quanto si va a mettere in atto un intervento volto ad aumentare la capacità isolante di una determinata struttura, e quindi si può procedere a questo intervento soprattutto durante la fase della ristrutturazione.

È bene quindi informarsi per ottenere il massimo profitto da questo intervento e poter godere di agevolazioni economiche che ti permetteranno di realizzare la casa dei tuoi sogni in maniera impeccabile.

Potrai infatti scegliere tra una vasta gamma di prodotti, in quanto il commercio offre diverse soluzioni in questo settore, in modo che ognuno possa trovare gli elementi di proprio gradimento e ricreare lo stile desiderato per la propria abitazione e i propri locali.

Se sceglierai di adottare questa soluzione potrai dar vita ai tuoi progetti in maniera rapida e istantanea, senza perdere troppo tempo per i lavori di ristrutturazione e costruzione.

Vetri scuri: perché istallarli

Non c’è che dire, alcune macchine con l’oscuramento dei vetri acquistano tutt’altro fascino. Non a caso l’oscuramento dei vetri (nei limiti della legge) è una tecnica molto diffusa tra tutti coloro che adorano elaborare le macchine, ovvero, gli appassionati del tuning.

In molti, infatti decidono di personalizzare la propria macchina istallando i vetri oscurati in modo da conferire uno stile più deciso ed accattivante al veicolo.

In genere le pellicole oscuranti, o i vetri scuri, vengono utilizzati sulle macchine con le carrozzerie sportive, come ad esempio una bella fuoriserie oppure una due posti sgargiante.

Ovviamente questo non significa che non sia possibile istallarli anche sulle macchine menovetro scuro appariscenti, come ad esempio le utilitarie, monovolumi, suv ecc.

Occorre considerare infatti che non è solo l’estetica che induce alle persone ad istallare i finestrini oscurati alla propria macchina.

Essi, infatti possono essere comodi per molti aspetti, come ad esempio maggiore freschezza nel veicolo, maggiore comfort per coloro che circolano nella macchina i quali non dovranno ripararsi dai fastidiosi raggi del sole ecc.

Vetri oscurati e privacy

Non è un mistero che i vetri scuri assicurano una maggiore riservatezza, non a caso, le macchine che in genere trasportano gli uomini politici, le cosiddette auto blu, possiedono proprio i vetri oscurati in modo da passare inosservati e non attirare l’attenzione.

Questi particolari vetri, infatti rendono assolutamente impossibile vedere dall’esterno chi è seduto all’interno della macchina.

Lo stesso vale per tutti i personaggi dello spettacolo, calciatori, vip, ect, grazie ai vetri oscurati possono tranquillamente circolare per le città senza attirare l’attenzione dei fans o dei paparazzi sempre in agguato.

Come oscurare i finestrini del proprio veicolo

Oggigiorno è piuttosto semplice far oscurare i finestrini della propria macchina, esistono tantissime officine specializzate proprio in questo particolare settore.

Ovviamente è anche possibile acquistare autonomamente le pellicole oscuranti ed applicarle da soli sui finestrini, tuttavia, potrebbe essere una scelta poco saggia, specie se non si ha dimestichezza con questi strumenti.

Il rischio infatti è quello di applicare in modo errato la pellicola e creare fastidiose bolle d’aria che potrebbero compromettere la visibilità e l’estetica del veicolo.

Per andare sul sicuro, quindi è sempre consigliabile affidarsi a degli esperti. Anche in questo caso però occorre fare una scelta: far applicare le classiche pellicole oscuranti, oppure far istallare dei nuovi vetri direttamente oscurati. La scelta dipende dal proprio budget, la prima opzione infatti è sicuramente meno costosa rispetto alla seconda.

Vetri oscurati: personalizzazione

Non tutti sanno che è possibile personalizzare anche i vetri oscurati, è possibile infatti scegliere tra diverse intensità di oscurità e tra diversi colori.

Tutto dipende dalle proprie necessità, se ad esempio lo scopo è quello di garantire una maggiore riservatezza a coloro che circolano a bordo del veicolo, allora è consigliabile optare una pellicola con una opacità particolarmente intensa.

Viceversa, se lo scopo è quello di rendere più particolare il proprio veicolo, è possibile optare per pellicole colorate, abbinandole ovviamente anche al colore della carrozzeria o dei cerchi in lega, in modo da non passare inosservati.

Un orto perfetto grazie al concime organico

Oggi affrontiamo un tema molto delicato che da qualche anno a questa parte ha come fine la salute del pianeta e di tutte le sue creature. Scopriamo insieme come il concime organico può rendere il tuo orto o il tuo giardino un posto migliore.

Le caratteristiche del concime organico

Quando si parla di concime organico si fa riferimento ad una risorsa preziosa per l’umanità,concime organico poiché si tratta di un prodotto che permette di nutrire il proprio giardino sfruttando i prodotti che derivano proprio dalle piante e dai fiori.

La fase della concimazione, infatti, è fondamentale per far sì che ogni coltura possa svilupparsi nella maniera migliore e godere così di i tutti i benefici in grado di far maturare e germogliare le semenze ed i prodotti seminati all’interno degli stessi campi.

Questo settore trova applicazione sia per quanto riguarda giardini o fiori coltivati in vaso, ma anche piante sempreverdi, alberi da frutto e tutti quei vegetali che per nascere richiedono l’intervento di fonti minerali e diversi tipi di elementi, senza le quali sarebbe impossibile avviare lo stadio di sviluppo del vegetale.

A differenza dell’uomo, una pianta per poter vivere al meglio il proprio ciclo deve poter utilizzare diversi tipi di gas come l’ossigeno, l’idrogeno e l’ anidride carbonica che prelevano dall’acqua e rilasciano nell’aria nella maggioranza dei casi.

Altri elementi di cui un vegetale non può proprio fare a meno sono alcuni minerali come ad esempio il manganese, il boro, lo zinco, il rame ed elementi di altro tipo come il fosforo, il potassio, il magnesio, lo zolfo, il ferro e il calcio.

Tutte queste sostanze concorrono alla nascita, alla crescita e allo sviluppo di una pianta e quindi riescono ad esercitare la propria funzione proprio attraverso il terreno ed il terriccio.

Il concime organico è una sostanza davvero fondamentale, poiché garantisce al terreno tutte le sostanze utili a supportare al meglio lo sviluppo della pianta.

La fase della fertilizzazione

Abbiamo stabilito che il concime organico può essere definito come la fonte di nutrimento primaria di una pianta, in grado di rendere fertile un terreno e fornire alle piante tutte le sostanze che queste necessitano per svilupparsi in maniera adeguata.

Uno dei momenti più delicati di questo processo viene identificato con il termine di fertilizzazione, ovvero una manovra da applicare affinché lo sviluppo e la riproduzione delle piante possa avvenire come previsto dalla natura, facendo sì che nessun prodotto venga sprecato ma sia convogliato nel terreno per poter essere utilizzato in un secondo momento. Questo è il principio su cui si fonda anche la concimazione organica, in quanto lo stesso procedimento avviene anche nel caso in cui la pianta sia coltivata in un vaso, poiché non hanno importanza le dimensioni messe a disposizione dal sistema, ma la presenza di determinati elementi senza i quali il processo di crescita verrebbe sicuramente interrotto.

Per sostenere questo progetto sono stati messi sul mercato diversi prodotti dal tratto biologico che riescono a fertilizzare il terreno senza inquinarlo, e senza impiegare alcun tipo di sostanza tossica in grado di danneggiare il terreno in maniera irreversibile.

La maggior parte di questi prodotti riesce a integrare acqua, materiale organico secco o vegetale e cellulosa, in modo che tutte queste sostanze possano collaborare e creare la situazione ideale utile a supportare la pianta in ogni fase della sua vita.

È importante però sapere che alcuni concimi organici sono ricchi di azoto, mentre altri sono privi di potassio, ma in ogni caso è sempre bene richiedere il parere di un esperto qualora si fosse indecisi sull’utilizzo di uno di questi prodotti.

Quali sono i diversi tipi di concime organico?

Sul mercato esistono diverse tipologie di concime organico, poiché sono moltissime le risorse dalle quali è possibile ottenere questo prodotto, ed è quindi altrettanto facile optare per delle sostanze diverse in base all’utilizzo che si vuole fare delle stesse.

Tra i tipi più richiesti troviamo sicuramente il concime organico ricavato dalla pelle di animale, in quanto in questo prodotto sono raccolte delle parti che non possono essere utilizzate in nessun altro settore e che essendo ricche di azoto e anidride fosforica, riescono ad avere un grande ruolo nella crescita delle piante.

Anche il guano è uno dei prodotti più richiesti, poiché raccoglie escrementi di uccelli e pesci, offrendo la presenza di diversi elementi di origine minerale utili alla vita.

Il pennone invece, raccoglie scarti di animali di diversa origine e offre un’alta presenza di azoto organico altamente biologico.

Uno dei metodi da sempre più utilizzato invece prevede l’utilizzo del letame, una sostanza caratterizzata dalla presenza di escrementi di diversi animali tra cui cavalli, vitelli, maiali e pecore, che offre una grande presenza di nutrienti e non solo garantisce la crescita delle piante, ma riesce a rinvigorire il terreno rendendolo più fertile.

Da non dimenticare inoltre la borlanda essiccata, che nasce dalla centrifugazione del melasso; il concime organico pannelli, costituito dagli scarti rinvenuti durante il processo dell’estrazione dell’olio e la farina di sangue e carne, che contiene ossa, cartilagini e tutti i prodotti scartati dalla macellazione degli animali.

È possibile, inoltre imbattersi nella farina di pesce che, come dice il nome, raccoglie scarti di pesce essiccati; la cornunghia, caratterizzata da corna e zoccoli polverizzati ed i cascami di lana, ottenuti dalla lavorazione della lana delle pecore e degli ovini.

Un prodotto di origine molto antica è sicuramente l’humus, che viene prodotto in seguito alla decomposizione di insetti e di esseri vegetali che si trovano sul terreno, ma anche la pollina, che nasce dalla raccolta di escrementi di polli e galline.

Citiamo anche la cenere di legna, che varia in base al tipo di legno sfruttato per tale scopo e gli sfalci agricoli, il cui uso può contribuire a tale scopo.

Esiste anche la possibilità di creare il concime in casa senza recarsi presso negozi appositi, in quanto sarà sufficiente procurarsi alcuni materiali come bucce di banana, ortiche, vino, gusci di uovo, ortiche o semplicemente l’acqua di cottura della carne e delle verdure e lasciarli germogliare in appositi contenitori, in modo da creare un fertilizzante ricco di proprietà nutritive e completamente naturale.