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Autore: admin

Prestashop: i tre migliori plugin

Le abitudini di spesa delle persone sono cambiate nel tempo. Ad oggi oggi il web è la regina incontrastata degli acquisti. Tale cambiamento però, ha portato moltissimi negozianti tradizionali ad avventurarsi nell’apertura di un punto vendita online. 

Ma non tutti sono grado di gestire architetture complesse quelle di un e-commerce, e per questo motivo sono nate piattaforme e-commerce per semplificare la vita ai commercianti. Tra queste troviamo sicuramente PrestaShop, uno dei CMS più utilizzati al mondo che per lavorare al meglio necessita comunque di alcuni plugin. Vediamone insieme qualcuno.

DHL eCommerce Shipping

Tutta l’attività di uno shop online si basa sulla spedizione dei prodotti venduti. Come facilmente intuibile, il servizio sotto questo punto di vista deve essere impeccabile, ma chiunque gestisca un eCommerce sa bene come la gestione delle consegne sia un argomento complesso. In questo frangente interviene DHL eCommerce Shipping. Durante la fase di spedizione, il modulo offre la possibilità di elaborare e stampare automaticamente la lettera di vettura, anche per le spedizioni extra UE.

Oltre a questo, semplifica la gestione delle fatture e permette di prenotare il passaggio del corriere. Nella fase successiva alla spedizione invece, è possibile tracciare il pacco e calcolare automaticamente la data di consegna stimata. In caso di reso inoltre, permette di gestire la lettera di vettura, semplificando la vita sia al commerciante che al cliente in caso di restituzione del prodotto, che quindi sarà assistito e aiutato in modo tempestivo. DHL eCommerce Shipping è sicuramente un valido alleato per ogni eCommerce.

ShinyStat

ShinyStat è uno strumento piuttosto semplice che consente di analizzare il traffico del sito web. Il plugin è proposto sia in forma gratuita per ottenere delle statistiche di base, che in varianti a pagamento, più ricche di funzionalità. Nel secondo caso lo strumento si comporta in maniera simile a Google Analytics, mentre nella versione gratuita è possibile accedere a statistiche di base su:

  • Visite al sito per un’analisi più dettagliata degli ultimi 15 o 100 giorni.
  • Dettagli sul dispositivo dell’utente, browser, sistema operativo, colore e risoluzione.
  • La fonte dei visitatori, motori di ricerca, parole chiave di ricerca e social network, nonché statistiche geografiche.
  • Dati sociodemografici dell’utente (sesso, età, interessi).

Inoltre, con la versione gratuita, c’è la possibilità di installare sul sito un tradizionale contatore di banner, che indica le pagine visitate, e visualizza i dati in tempo reale, le statistiche relative al mese o all’anno in corso e le registrazioni giornaliere.

Cache Manager

La velocità di caricamento dell’e-commerce è fondamentale per attirare nuovo traffico: le persone non vogliono aspettare secoli per completare un acquisto. Per un e-commerce più veloce, un gestore di cache rappresenta un aiuto efficace: grazie alla memorizzazione della cache, infatti, è possibile ridurre notevolmente i tempi di caricamento e apertura di un sito web, migliorando di conseguenza l’esperienza dell’utente.

Ma in realtà, il lavoro del plugin non si riflette solo ed esclusivamente sulla user experience dell’utente, ma anche sul posizionamento sui motori di ricerca. In altre parole, migliore sarà l’esperienza d’acquisto, tanto più alto sarà il posizionamento sui motori.

Aceto Balsamico di Modena IGP in cucina: come abbinarlo dall’antipasto al dolce

Non solamente di insalate, anche se è inutile sottolineare come siano le prime pietanze che a venire in mente nel momento in cui si pensa all’Aceto Balsamico di Modena IGP. D’altronde si tratta di un condimento estremamente versatile, che per questo motivo si presta a numerose combinazioni, diventando una sorta di tocco magico di moltissimi piatti della tradizione italiana (e non solo). Vediamo insieme come abbinarlo dall’antipasto al dolce.

Gli abbinamenti da provare con l’Aceto Balsamico di Modena IGP

L’Aceto Balsamico di Modena IGP può essere usato praticamente su tutto, quindi con moltissimi abbinamenti differenti. Alcuni, a primo impatto, potrebbero apparire insoliti e impossibili. Nonostante questo, una volta provati, è impossibile non cambiare idea. Inutile però sottolineare come uno dei più ovvi sia quello con la carne, aggiungendo l’aceto solo dopo la cottura. 

Parliamo di un condimento che si sposa perfettamente con la carne rossa, e che per questo motivo si rivela perfetto sul vitello arrosto, sulla grigliata mista ma anche con la carne di maiale. Proprio quest’ultima tra l’altro, può essere insaporita mediante una marinatura a base di vino, olio, foglie di timo e aceto balsamico. Ma non finisce qui, perché anche il pesce è un compagno ideale per il condimento.

Con l’Aceto Balsamico di Modena IGP infatti, orata, salmone, branzino, pesce spada e persino la zuppa diventeranno sicuramente più buoni! Inutile sottolineare come sia ottimo anche sulle crudità e su scampi e gamberi. Ma come usare l’aceto? La soluzione migliore è quella di utilizzarlo quando carne e pesce sono stati cotti in maniera semplice, quindi senza salse o sughi vari.

Si tratta del miglior metodo per gioire pienamente delle mille sfaccettature di gusto che l’aceto balsamico è capace di offrire. Anche con il Parmigiano Reggiano l’aceto balsamico rappresenta il condimento perfetto. Può essere versato ad esempio sul parmigiano stagionato di almeno 30 mesi. In pochi attimi sarà possibile creare una magnifica esperienza organolettica da portare in tavola!

In linea di massima, per qualsiasi combinazione scelta, è opportuno tenere presente che non esiste una dose precisa di aceto balsamico da usare. L’unico consiglio è quello di seguire il proprio gusto senza esagerare. In caso contrario, il rischio è di coprire completamente il sapore dell’alimento principale, al posto di esaltarne le caratteristiche di gusto.  

Verdure, frutta e non solo

L’aceto balsamico si rivela perfetto anche sulle verdure e non solo solamente sull’insalata di stagione come spiegato in precedenza. Il condimento è ottimo quindi per valorizzare il sapore degli ortaggi grigliati sposandosi alla perfezione con cipolle rosse e pomodori, in particolar modo per quanto concerne il condimento dell’insalata caprese. E lo stesso discorso è valido anche per i dolci e la frutta.In realtà non tutti sono convinti del valore dell’aceto balsamico in questi casi, ma è possibile dare una sferzata di balsamico persino alle fragole, ai frutti di bosco, al gelato e addirittura alla panna cotta. Con i dessert e la frutta non ci sono davvero limiti. Anche in questi casi il consiglio è quello di non esagerare: lo scopo è quello di elevare le caratteristiche organolettiche di un alimento.

Polizza auto in agenzia assicurativa a Modena? I consigli per scegliere quella giusta

Sicuramente la polizza auto è il tipo di copertura assicurativa di cui non si può proprio fare a meno e che tutti si sono ritrovati a dover sottoscrivere almeno una volta nel corso della vita.

Ecco tutti i punti da prendere in considerazione per non compiere nessun errore nella scelta della polizza auto.

Che cos’è una polizza auto?

Ogni veicolo, per poter circolare, deve essere in possesso di una copertura assicurativa denominata RCA, ovvero responsabilità civile auto.

Questa polizza deve essere stipulata con obbligatorietà da ogni proprietario di una vettura, altrimenti sarebbe del tutto impossibile muoversi o sostare sul suolo pubblico.

L’assicurazione non tutela solo il veicolo, ma anche il conducente e tutti coloro che viaggiano sul mezzo assicurato.

La polizza si avvale di alcune classi di merito, definite bonus o malus, che permettono il pagamento di un premio più o meno alto in base agli anni di esperienza di guida.

Più alta sarà la classe di appartenenza e meno costosa sarà la quota da versare per sottoscrivere il contratto di assicurazione.

Che cosa copre la polizza auto?

La responsabilità civile auto, ovvero il contratto di assicurazione base ed obbligatorio, ha il fine di tutelare cose e persone in caso di urti accidentali con mezzi in sosta o in movimento, stando ai massimali previsti dalla legge e dal contratto di assicurazione.

Solitamente la legge individua queste soglie in 6.070.000 € in caso di danni al conducente e ai passeggeri, e di 1.220.000 € per quanto riguarda invece il danneggiamento del mezzo di trasporto.

Ovviamente è bene rivolgersi a dei professionisti come, ad esempio, l’agenzia assicurazioni a Modena, che consente all’utente una vasta scelta in questo senso.

Oltre a poter scegliere il tipo di polizza auto più indicata per le proprie necessità, sarà possibile ricevere un accurato servizio di assistenza, durante l’avvio e l’espletazione delle diverse pratiche burocratiche.

In alcuni casi, sarà inoltre possibile aumentare le soglie di rimborso, anche se per ottenere questo beneficio è necessario prendere in esame il caso singolo, facendo in modo da offrire un livello di tutela più alto a chi ne fa ricorso.

Il web è in grado di offrire moltissime alternative sul fronte delle assicurazioni per auto, ma non tutte queste sono verificate.

Spesso, infatti, si tratta di raggiri e di truffe che hanno come unico fine quello di spillare denaro agli acquirenti, non offrendo nessun servizio e tantomeno nessuna copertura assicurativa.

Ecco perché è fondamentale affidarsi ad enti certificati e in grado di seguire il cliente in ogni fase della procedura richiesta, offrendo supporto e assistenza laddove necessario.

Quanto dura una polizza auto e in che caso non offre una copertura?

Nella maggior parte dei casi, una polizza auto arriva da avere una durata di 12 mesi, durante i quali si viene tutelati attraverso il pagamento di una quota annuale.

È possibile però sottoscrivere lo stesso tipo di assicurazione optando per una durata di sei mesi e, in alcuni casi, procedere al pagamento mensile dell’importo dovuto.

Quando la copertura assicurativa scade è necessario rinnovare la polizza per continuare a godere dei privilegi offerti.

Al momento della scadenza viene concesso quello che viene denominato periodo di tolleranza, durante il quale si potrà beneficiare di 15 giorni aggiuntivi di tutela assicurativa, anche laddove si decidesse di non rinnovare il rapporto assicurativo.

Superato questo termine, non sarà più presente alcuna forma di tutela da parte dell’agenzia, motivo per cui si rischiano grandi sanzioni soprattutto in caso di incidente.

Questo è proprio uno dei casi in cui la compagnia assicurativa non copre nessun tipo di danno.

Oltre a questo, si aggiungono altre situazioni ben delineate, come quella in cui l’incidente non avviene a seguito di un imprevisto ma per volontà del conducente.

La stessa sorte è prevista per tutti coloro che guidano in stato di ebbrezza o che hanno assunto sostanze stupefacenti in grado di alterare la percezione e la cognizione di guida.

Non da meno, chi circola senza patente o in possesso di documenti scaduti. Gravi sanzioni anche se si utilizza un mezzo dotato di fermo amministrativo o se si trasportano più passeggeri di quanto permesso dalla ditta produttrice del mezzo di trasporto.

Anche i danni alle persone richiedono un’analisi approfondita, in quanto non tutte le lesioni risultano essere rimborsabili laddove si verificasse il sinistro stradale.

I diversi tipi di assicurazione per auto

Esistono molti tipi di assicurazione per auto e tutto questo per garantire all’utente la possibilità di scegliere la soluzione che ritiene più adatta alle proprie esigenze.

L’assicurazione auto temporanea, consente di pagare la quota assicurativa solamente per il tempo in cui si utilizza l’automobile. Si può assicurare la propria vettura per un giorno, una settimana, un mese e così via.

L’alternativa con scatola nera invece, permette al conducente di monitorare e mantenere un corretto stile di guida in ogni momento della sua giornata.

Questo perché il dispositivo localizzato all’interno della vettura analizzerà la modalità di guida e, in caso di sinistri, riuscirà a trasmettere diverse comunicazioni ai soccorsi, come ad esempio la posizione della vettura danneggiata.

L’assicurazione bonus malus permette di risparmiare sul pagamento della prossima polizza se non si commettono gli incidenti con torto, poiché si sale di classe.

In caso contrario invece, si scende di classe e il premio da corrispondere per l’assicurazione aumenterà inevitabilmente.

Chi utilizza l’auto in modo sporadico può inoltre optare per l’assicurazione a chilometri, la quale permette di pagare una quota in base al tragitto compiuto, fissando dei limiti entro i quali non bisogna andare pena il pagamento di un supplemento.

L’ultima tipologia di polizza auto è quella definita come  Kasko: anche se questa polizza è la più costosa in assoluto è quella che riesce ad offrire ogni tipo di copertura verso cose e persone.

È indubbiamente la tipologia più consigliata per tutti, soprattutto per coloro che possiedono vetture di valore.

Ad ogni modo rivolgersi ad un’agenzia qualificata permetterà di esaminare ancora più a fondo tutte le tipologie di assicurazione per auto elencate in precedenza. Così facendo, l’assicurato saprà nel dettaglio tutti i bonus di cui potrà usufruire e tutti gli obblighi a cui dovrà sottostare per il periodo di copertura assicurativa.

Arredamento ufficio chiavi in mano: un unico interlocutore per la ristrutturazione dell’ufficio

Nei negozi di mobili per ufficio si sente sempre più parlare della formula contract. Considerando quanto questo tipo di soluzione viene utilizzata oggi, viene quasi da chiedersi come si sia fatto senza fino ad oggi. Ma cosa significa e cosa significa esattamente quando si parla di formule contrattuali? La formula contract permette di ottenere un arredamento ufficio chiavi in mano, interfacciandosi con un unico interlocutore per la ristrutturazione dell’ufficio. Vediamone insieme i dettagli.

Formula contract: cos’è?

La formula contract è una soluzione che prevede la fornitura congiunta di tutti i prodotti e servizi necessari per portare a termine un progetto completo di ristrutturazione e allestimento di un ufficio. In pratica, tutto il lavoro necessario per mettere in funzione uno ufficio è delegato ad un unico interlocutore che coordinerà e gestirà tutte le operazioni. Pertanto, la formula prevede interventi sugli impianti (illuminazione, ventilazione, idraulico, riscaldamento, rete e telefono), muratura e di arredamento.

Dal punto di vista del cliente, la formula contract significa delegare la piena responsabilità dell’intervento a professionisti, dalla fase di progettazione alla consegna di uno spazio pronto e operativo. Si tratta di consulenze complesse chiavi in ​​mano e altamente personalizzate; quindi, scegliere una soluzione di tipo contrattuale significa optare per sicurezza, semplicità e rapidità. Queste sono le parole chiave della formula, che offre una serie di vantaggi.

Tra questi, è proprio quello dell’interlocutore unico a essere in cima alla lista. Qualunque cosa accada (domande da risolvere, modifiche da apportare, informazioni da porre), la persona con cui si dovrà parlare sarà sempre una. Questo semplifica tutto il processo eliminando le perdite di tempo per identificare la persona “giusta” con cui interfacciarsi. Un unico soggetto, quindi, ha il compito di coordinare i vari lavori previsti nel progetto.

In questo modo tutte le attività possono essere pianificate e gestite in maniera più efficiente, eliminando i “tempi morti” e velocizzando così l’intervento complessivo. La conseguenza immediata è il rispetto dei tempi di consegna previsti. Infine, ad un unico interlocutore è delegato anche l’onere delle varie pratiche burocratiche, con un risparmio di tempo infinito che per ovvi motivi si concretizza anche in un risparmio economico.

Quando scegliere la formula contract?

Attraverso la formula contract l’unico compito del cliente è quello di dire al contractor cosa desidera. Questa figura si occuperà di tutto il resto mettendo a disposizione la propria esperienza e professionalità. Ma quando scegliere una soluzione di questo tipo? Sicuramente in situazioni di grandi interventi e ristrutturazioni “importanti”, ma anche nel caso di opere “minori”. Che si tratti di “semplice” rinnovo dei mobili, o di riorganizzazione degli spazi di lavoro o ammodernamento dei sistemi, la formula sarà sempre e comunque l’opzione vincente.

Nel contract sono previste consulenze di professionisti del settore, che forniranno i giusti consigli per creare un ambiente professionale e confortevole dal punto di vista fisico, visivo, mentale ed acustico. L’azienda scelta, inoltre, fornirà un lavoro svolto in conformità con le ultime normative, evitando al cliente di incorrere in pesanti sanzioni per qualche “svista”. Unico referente, unico appalto, supervisione tecnica di ogni scelta o esigenza espressa dall’architetto.

D’altronde, molto spesso il tempo è limitato e proprio per questo motivo non sono ammessi errori di nessun tipo. La figura principale è il general contractor, che gestisce la commissione. È responsabile a 360 gradi, e nella realizzazione del progetto si affiderà a fornitori di fiducia, progettisti, interior designer e tutti gli esperti del settore che sapranno fornire ed eseguire qualsiasi tipo di servizio. A lui, in sintesi, si dovrà l’intero progetto di ristrutturazione dello spazio.

Parliamo di una persona che si occuperà di rivestimenti, mobili, finiture e sistemi. È fondamentale fare le scelte giuste quando si parla di ristrutturazione di un ufficio. In molte situazioni si sottovaluta l’importanza di ambienti ben progettati, funzionali, ma anche confortevoli sotto il punto di vista visivo, acustico e della comodità in generale. Come risaputo infatti, lavorare comodamente favorisce la concentrazione.

Questo comporterà che il collaboratore diventerà più produttivo, mentre il cliente percepirà uno spazio armonioso, e per questo motivo si fiderà di più. Da non dimenticare nemmeno come rivolgendosi a un unico interlocutore diventi estremamente più semplice trasmettere i propri desideri anche in fatto di personalizzazioni.

Come funzionano le capsule di caffè?

Il caffè in capsule è molto utilizzato perché permette, in poco tempo, di ottenere un buon caffè espresso come al bar.

Ma come si ottiene un buon caffè? Per capirlo bisogna prendere in considerazione il funzionamento della capsula e la sua qualità del caffè al suo interno.

La capsula funziona soltanto con una macchinetta automatica apposita, in commercio ce ne sono differenti tra cui scegliere.

Dopo averne acquistata una, si passa alla scelta delle capsule che, per alcune macchine, sono disponibili solo in versione originale, mentre per altre, è possibile acquistare capsule caffè compatibili.

Le compatibili permettono di scegliere il caffè che si preferisce a un prezzo vantaggioso rispetto alle originali.

Indipendentemente se originali o compatibili, le capsule del caffè offrono una serie di vantaggi: si può avere il caffè in pochi secondi, della misura perfetta, poiché ogni capsula è monodose. Inoltre, come per il caffè in polvere, sono disponibili capsule con diverse varietà di caffè.

Cosa sono le capsule?

Le capsule sono dei contenitori di forma cilindrica realizzate in plastica e, a volte, in alluminio. Come avviene lo smaltimento delle capsule? Si tratta di oggetti non riciclabili, per via della presenza di caffè al loro interno e del doppio materiale esterno, per questo motivo, finiscono nell’indifferenziata.

Non è un prodotto eco-sostenibile, ma tuttavia, se si rispettano le linee guida della propria città per lo smaltimento, si contribuisce a ridurre l’impatto ambientale.

La capsula è rigida e chiusa in modo ermetico per preservarne l’aroma, al suo interno ci sono 5/7 grammi di caffè.

Questa va inserita nell’apposito vano, assicurandosi che sia quella giusta e che entri perfettamente, senza fare difetto.

Esistono le capsule riutilizzabili?

La risposta è sì ed impattano meno sull’ambiente. Scegliendole si può dire addio alle capsule usa e getta, limitando gli sprechi. Si tratta di capsule ricaricabili identiche all’usa e getta, ma che possono essere ricaricate con del caffè in polvere.

Il vantaggio è quello di poter usare la miscela preferita di caffè, anche dei produttori che non producono il proprio caffè in capsule.

È possibile trovare diverse aziende che producono questa tipologia di capsule, compatibili con più macchine del caffè presenti sul mercato.

Queste capsule possono essere riutilizzate tutte le volte che si desidera, basta lavarle, asciugarle e inserire nuovamente il caffè.

Un’idea innovativa che può essere una buona alternativa alle capsule di Caffè monouso, tuttavia, non sembra riscuotere molti consensi.

Probabilmente perché le capsule usa e getta sono più immediate e già pronte all’uso, quindi, preferite da coloro che al mattino hanno poco tempo per fare colazione o per una pausa.

Tra gli altri vantaggi delle capsule compatibili monodose, c’è l’ampia gamma di miscele acquistabili: arabica, espresso, intenso, cremoso e alternative come il caffè ginseng, il caffè d’orzo, il caffè di farro, il caffè decaffeinato e altri prodotti come la cioccolata, il mocaccino, il cappuccino, etc.

Le caratteristiche dei test antidroga

Quando si fa uso di sostanze stupefacenti si corrono pericoli per la propria salute e, in molti casi, anche per quella degli altri.

È stato dimostrato che proprio la dipendenza da alcool e droga è uno dei motivi in grado di causare moltissime morti sia sul lavoro che nel tempo libero.

Spesso chi ricorre a tale soluzione vive grandi problematiche a livello personale e quindi cerca un metodo per sfuggire alla propria realtà, senza però trovare una valida soluzione alla propria situazione.

Oggigiorno, nonostante la nostra società sia fra le più evolute al mondo, il problema della droga è uno dei più diffusi.

La prevenzione può essere molto importante in questi casi, ma esistono dei metodi per evidenziare la presenza di sostanze psicotrope senza troppe difficoltà. Ci riferiamo ai test antidroga medicina del lavoro.

Cosa sappiamo dei test antidroga medicina del lavoro

Quando si parla di test tossicologici si fa riferimento a dei kit di diagnosi rapida che possono essere acquistati su piattaforme virtuali o presso le farmacie di ogni Comune.

Si tratta di prodotti auto diagnostici in grado di rivelare la presenza delle droghe principali.

Ovviamente questi variano per caratteristiche e tipologie in quanto alcuni prodotti sono focalizzati per l’individuazione di determinate sostanze.

Solitamente quando a richiedere questi test è la medicina del lavoro vengono effettuate delle analisi più approfondite al fine di accreditarne l’attendibilità. Ecco perché vengono fatti dei prelievi da inviare a laboratori e cliniche sanitarie al fine di analizzarli nella maniera più precisa possibile.

Come funziona un test rapido tossicologico?

Quando si utilizza un test rapido tossicologico si va a ricercare nel sangue la molecola relativa ad un determinato tipo di droga.

Solo in questo modo si avrà la possibilità di dimostrare la presenza di determinate sostanze e valutare la dipendenza di un individuo nei confronti delle stesse.

Questo tipo di indagine è molto diffusa per quanto riguarda l’ambito lavorativo, poiché è proprio qui che bisogna appurare la condizione di un lavoratore ai fini della sicurezza individuale e collettiva.

Fare un test rapido e molto semplice, in quanto basterà immergere lo stick nel campione prelevato e attendere i minuti indicati dal test prima di leggere il risultato.

Come nella maggior parte dei casi, due lineette indicano la positività ad un determinato prodotto, mentre in caso contrario il risultato è da intendersi come negativo.

Ovviamente in caso di dubbio è bene ripetere il procedimento o affidarsi a enti e strutture in grado di effettuare accertamenti più mirati ed approfonditi.

È bene ricordare che questi test possono dare dei falsi negativi qualora vengano eseguiti in maniera sbagliata.

In alcuni casi il livello della sostanza assunta potrebbe essere inferiore a quella che il test è in grado di rilevare.

In altri casi invece, l’organismo umano potrebbe avere smaltito l’eccipiente della droga e dare risultati negativi anche se il soggetto ne fa uso smodato.

Questo tipo di risorsa rimane comunque un metodo e rapido e molto consigliato laddove si voglia conoscere la situazione individuale di una persona nel minor tempo possibile.

La medicina del lavoro e i tamponi tossicologici

I test tossicologici sono delle risorse diagnostiche che permettono di rilevare la presenza di sostanze stupefacenti nel sangue o nelle urine dell’esaminato.

Si sente spesso parlare di test antidroga medicina del lavoro, in quanto questa unità si occupa di sottoscrivere tale richiesta per indagare sulla situazione sanitaria di un individuo.

Ecco quindi nelle prossime righe una breve panoramica sull’argomento.

Le informazioni relative ai test rapidi tossicologici

I test tossicologici rapidi possono essere acquistati presso ogni farmacia o sito online da chiunque ne manifesti l’esigenza.

Le analisi tossicologiche invece, possono essere effettuate nei laboratori analisi, nelle cliniche sanitarie, negli ambulatori e nei centri di riabilitazione.

Qualora a richiederli sia la medicina del lavoro, è possibile che il fascicolo debba essere conservato per qualche mese per far sì che la situazione sia sempre tracciabile. Ovviamente in questo caso bisogna poi effettuare degli esami più approfonditi e mirati, in modo da dare continuità al soggetto in cura e fornire le giuste attenzioni al caso.

Come funziona un test rapido tossicologico?

Questo tipo di analisi concede a chi le effettua la possibilità di conoscere la situazione personale di un individuo in merito all’assunzione di sostanze stupefacenti.

Questi test possono essere effettuati su un campione di urina ma anche analizzando gli indumenti del soggetto interessato, la sua saliva e tutto ciò che è entrato a stretto contatto con il DNA della persona, come ad esempio uno spazzolino da denti o un capello.

La loro semplicità è rinomata ma, allo stesso tempo, non ha alcun valore dal punto di vista legale o medico, poiché non può essere certificato da nessun operatore sanitario.

La differenza fra i tamponi rapidi tossicologici e gli screening di laboratorio

La prima grande differenza fra i tipi di test tossicologici è legata alla facilità di reperibilità del prodotto stesso.

Un tampone rapido tossicologico può essere acquistato in ogni momento senza difficoltà, mentre qualora ci si debba rivolgere ad un centro analisi, bisogna prenotare un appuntamento ed esibire la richiesta medica. Quest’ultimo inoltre, permette di ottenere una certificazione legalmente valida, mentre il test rapido è solo per una verifica personale priva di valenza.

Cambiano inoltre le sostanze rivelabili poiché i campioni da prendere in esame sono diversi e, quindi, possono variare nella sensibilità verso un determinato tipo di sostanza.

Il test rapido che, nella quasi totalità dei casi viene fatto sull’urina, permette di individuare sostanze quali anfetamine, benzodiazepine, antidepressivi, cannabinoidi, metadone, morfina, buprenorfina, oppiacei, cocaina ed ecstasy.

Quelli di laboratorio invece, sono molto più precisi e possono essere effettuati sul sangue, sulla saliva sul liquido lacrimale e perfino sul sudore.

Nella maggior parte dei casi queste analisi sono più mirate e riescono a individuare molte più sostanze anche su largo spettro. Ecco che diventa più facile quindi trovare tracce di fentanil, morfina, metanfetamina, barbiturici, oppiacei, fenciclidina, cotonina, promazina triciclici, dimetadone, D metadone, fluoxetina LSD, cannabinoidi cocaina, benzodiazepine e bruprenorfina petidina.

È importante valutare la presenza di droghe soprattutto in ambito lavorativo, in quanto queste possono incidere sul mancato svolgimento della prestazione lavorativa e sulle sue potenziali conseguenze.

Luoghi e attività esenti dalla richiesta di Green pass

Nonostante la maggior parte della popolazione sia ormai in possesso del Green pass, ci sono parecchi cittadini che, per scelta o per causa di forza maggiore, non hanno la certificazione; questo significa che alcune attività, così come l’accesso a determinati luoghi sia al chiuso che all’aperto, sono loro preclusi. Ricordiamo comunque che il Green pass non è obbligatorio per i bambini sotto i 12 anni d’età e per tutti quei soggetti che, a causa di un deficit immunitario (che deve essere documentato dal medico) abbiano sviluppato o rischino di sviluppare reazioni avverse alla somministrazione vaccinale. E’ comunque possibile effettuare un test rapido Covid valido per il Green pass base.

Vediamo cosa è possibile fare senza il Green pass.

Spostamenti

Dato l’obbligo di presentare il green pass sui mezzi pubblici, è normale chiedersi come possa, chi non è in possesso della certificazione, spostarsi per esigenze personali o per lavoro. Ebbene, è possibile circolare senza green pass tramite:

  • taxi;
  • vettura propria o presa a noleggio;
  • trasporto scolastico.

Non viene quindi preclusa la possibilità di spostarsi anche tra Regioni diverse con i mezzi sopracitati.

Accesso ad attività commerciali e uffici

Nonostante le molte restrizioni, il Governo ha sempre precisato che non può essere preclusa a nessuno la possibilità di entrare in determinati luoghi dove si vendono beni essenziali per la sopravvivenza della persona. Senza green pass, quindi, sarà possibile recarsi:

  • nei supermercati;
  • nelle farmacie e parafarmacie;
  • nei negozi di prodotti per animali;
  • uffici pubblici.

Per quest’ultima voce, uffici pubblici, occorre precisare che si può accedere senza Green pass solo per esigenze essenziali e primarie come, ad esempio, uffici di polizia per sporgere una denuncia o richiedere dei documenti di identità. Ciò nonostante, le persone non in possesso di green pass potrebbero trovare difficoltà nell’accedere in banca o alle poste o in negozi che vendono beni “non di prima necessità”.

Istituti scolastici

Qui la questione diventa più controversa. È consentito l’ingresso senza Green pass agli studenti delle superiori o degli istituti professionali ma non agli studenti universitari.

Bar, ristoranti e alberghi

Quello che ha caratterizzato il primo periodo di lockdown è stata la chiusura di tutti questi tipi di attività commerciali e le forti restrizioni alla riapertura. Anche adesso le restrizioni sono molto ferree ed è possibile accedere a bar, alberghi o ristoranti solo con il green pass, ad eccezione dell’accesso per l’acquisto di prodotti da asporto che, però, non possono essere consumati sul luogo, sia all’interno che all’esterno negli spazi adibiti.

Conclusioni

Oltre a queste, sono poche le altre concessioni per chi non possiede il green pass, come la presenza alle cerimonie civili o religiose e l’accesso ai tribunali. Per il resto è necessario essere in possesso del green pass, base anche tramite tampone, oppure tramite altri canali quali la vaccinazione con almeno una dose o un certificato che attesti l’avvenuta guarigione del virus da non più di 180 giorni.

Test per COVID: ecco quanti ne esistono

La necessità di effettuare un test per verificare il contagio da COVID passa inevitabilmente per la scelta di uno dei tanti tipi che oggi sono presenti sul mercato; e che naturalmente hanno caratteristiche diverse gli uni dagli altri. Non è sempre facile scegliere quello adatto perché alcuni di essi possono dare risultati meno attendibili rispetto ad altri anche se hanno il vantaggio di poter essere effettuati in poco tempo, a volte anche 15 minuti e, in alcuni casi, restando comodamente a casa ed evitando tutte quelle file interminabili davanti alle farmacie. Vediamo quali tipi di tamponi esistono e quali sono le loro caratteristiche.

Tampone molecolare

Il tampone molecolare viene eseguito attraverso il prelievo dalla mucosa rinofaringea e rivela la presenza di materiale genetico tipico del virus. È considerato un test molto attendibile, anche se richiede molto tempo per restituire il risultato. Dopo aver effettuato il tampone, infatti, il campione deve essere inviato in un laboratorio altamente specializzato che deve analizzarlo e i tempi di attesa possono essere a volte anche di giorni. Non è indicato, quindi, per chi voglia avere una risposta estremamente rapida e sapere se è positivo o meno. Se non ci sono esigenze di tempo particolari, però, è sicuramente quello che dovrebbe essere effettuato data l’attendibilità dei suoi risultati.

Tampone antigenico

Il tampone antigenico del COVID è invece un tipo di test molto rapido che richiede non più di un quarto d’ora per essere effettuato. A questa rapidità, però, si contrappone un tipo di risultato non sempre attendibile che, proprio per questo motivo, spinge molte persone ad effettuare un test molecolare per avere la certezza reale di essere contagiati o meno. Il tampone antigenico ha dalla sua anche un prezzo molto più contenuto rispetto agli altri tipi di tampone o di test e rivela la presenza delle proteine (antigeni) del virus all’interno dell’organismo, indice dell’avvenuto contagio

Test sierologico

Il test sierologico si differenzia molto dagli altri due tipi di test in quanto non si tratta di un tampone ma di un prelievo di sangue. Lo scopo del test è quello di rivelare la presenza nell’organismo di alcuni anticorpi specifici contro il virus; va da sé, quindi, che il test sierologico non rivela un’infezione in atto ma una avvenuta guarigione da COVID. Ad oggi è quello meno usato dopo che si è visto che il virus può colpire anche persone che erano già state infettate in precedenza, le quali preferiscono comunque effettuare un tampone.

Test rapidi

Per il tampone molecolare, il tampone antigenico e il test sierologico esistono delle varianti rapide che permettono di ottenere il risultato in poco tempo. Tuttavia, anche per il tampone molecolare che è quello più attendibile, i test rapidi restituiscono spesso dei risultati chiamati falsi negativi e che potrebbero identificare un soggetto come negativo anche se c’è un’infezione in corso. Questo tipo di test, infatti, dovrebbero essere fatti almeno 72 ore dopo l’ipotesi di contagio ed essere ripetuti con frequenza nel tempo. Se effettuati prima non sono in grado di identificare la presenza del virus all’interno del corpo.

Cosa sapere prima di comprare una casa

Un’occasione speciale ha deciso di bussare alla tua porta e vuoi compiere il grande passo da persona matura ed informata?

Comprare casa è uno dei capitoli più importanti per quanto riguarda la vita di una persona, ragione per cui bisogna approfondire al meglio questo argomento.

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Ecco, quindi, una piccola lista delle cose da sapere sulla compravendita di case promossa dalle migliori agenzie immobiliari Levanto.

Tutte le cose da controllare prima di vendere o comprare casa

Se hai visto una fantastica offerta relativa alla vendita casa Levanto, devi prima di tutto assicurarti che le cose principali siano in ordine.

Ciò non significa soffermarsi solo sul lato estetico della casa, ma controllare al meglio ogni singolo aspetto per evitare di avere problemi in futuro.

Spesso, infatti, la fretta è una cattiva consigliera e l’euforia del momento ci può far sorvolare su alcune anomalie che potrebbero rivelarsi gravi in futuro.

Dovrai quindi controllare l’aspetto estetico e funzionale dell’abitazione che intendi acquistare, ma valutare inoltre gli impianti e altri piccoli dettagli.

Dona poi la giusta attenzione agli infissi e ai serramenti, controlla lo stato dei pavimenti e dell’intonaco ed esamina con cura gli impianti.

Quello idrico, elettrico e quello relativo al riscaldamento devono essere del tutto efficienti e funzionali, dalle applicazioni alla sicurezza.

Se qualcosa non dovesse funzionare come previsto e tu non lo controllassi in tempo, potresti non far valere la tua posizione in futuro.

Verificare la presenza di tutti i documenti

Si sa che la burocrazia ha il suo peso e bisogna quindi controllare che, al momento della vendita, ogni documento sia legittimo.

Ma quali sono le certificazioni che non possono assolutamente mancare all’appello? Scopriamole insieme.

  • atto di provenienza: documento che attesta i diritti che il proprietario ha nei confronti della casa che vende;
  • certificato di conformità urbanistica: atto che dichiara che la casa è stata costruita nel pieno rispetto di norme e concessioni;
  • atto di conformità catastale: dati che permettono di conoscere la planimetria dei locali per calcolare le varie imposte sulla casa;
  • certificato di agibilità: dichiarazione che consiste nel rispetto degli standard utili a garantire le condizioni di vita nella casa;
  • attestato di prestazione energetica: convenzione che serve a capire i consumi energetici all’interno dell’immobile;
  • certificato di conformità degli impianti: documento che attesta le condizioni dei vari impianti presenti nella casa. Serve a conoscerne le funzionalità e la sicurezza in termini di utilizzo;
  • controllo sulle spese condominiali: in caso di appartamento è bene conoscere gli importi mensili da corrispondere e capire se i precedenti proprietari hanno degli insoluti alle spalle.

Bisogna sostenere altre spese al momento della compravendita?

Comprare casa è un investimento e, fin dal primo momento, sono molte le spese da gestire.

Dovrai infatti pagare diverse imposte, fra cui quella di registro, quella ipotecaria e le spese relative al rogito.

Non dimenticarti inoltre le commissioni da devolvere ad un’eventuale agenzia immobiliare e i costi di gestione delle diverse spese di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Sono davvero molte le spese da sostenere ma ognuna di queste ti farà sentire il vero proprietario dell’immobile.